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il lutto 

L’ultimo saluto al giudice che condannò Battisti e che amava Carrara

Marco Landini ;
L’ultimo saluto al giudice che condannò Battisti e che amava Carrara

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Marco Landini

CARRARA. Ieri pomeriggio ad Abbiategrasso si è svolta la cerimonia di commiato al giudice Renato Samek Lodovici, deceduto a 82 anni.

Una figura integerrima, già presidente di Corte d’Assise e poi presidente della sezione gip del tribunale di Milano, cittadino carrarese di adozione e con qualche legame anche in Lunigiana. Non si annoverano interviste di Samek Lodovici nei talk show, anzi si segnalò per una certa polemica seguita alla sua decisione di non ammettere le riprese televisive del processo a Patrizia Reggiani, la vedova Gucci, probabilmente il processo più mediatico di quegli anni. La serietà e il rigore sono la cifra della carriera di Samek Lodovici, che è stato uno dei servitori dello Stato protagonisti della lotta al terrorismo, avendo condannato tra gli altri Cesare Battisti per l’omicidio del gioielliere Torregiani, l’erede Feltrinelli che faceva parte dei Gruppi armati proletari, la colonna milanese Walter Alasia delle Brigate Rosse. Anche la criminalità organizzata è stata oggetto della sua azione giudiziaria con il noto processo al clan Epaminonda, durante il quale avvenne una sparatoria in aula, e il processo Nord-Sud a mafia e’ndrangheta trapiantate a Milano.

Insomma uno che non guardava in faccia a nessuno, il giudice Samek Lodovici, e che ha vissuto buona parte della sua vita sotto scorta e solo lui sa cosa ha provato nei confronti della moglie e delle figlie, anche se qualcosa ha raccontato nel libro “Sull’onda dei ricordi” per Digit edizioni, presentato nel 2017 presso la sala di rappresentanza del Comune di Carrara che gli ha conferito il Premio Accademico di Gran Croce. Con Carrara e la Lunigiana aveva un legame di vecchia data: sin da ragazzo la casa al mare in affitto dalla famiglia Pianini, le estati allo storico Bagno Venezia, nel gruppo di ragazzi che frequentava ha poi sposato Lucia Battistini, carrarese, che gli è stata al fianco tutta la vita. Il suocero Fulvio Battistini fu il primo Questore di Massa-Carrara designato dal Comitato Provinciale di Liberazione Nazionale nel 1945, la suocera era di origini lunigianesi, Renata Bonizzi di Fivizzano. Lascia inoltre le figlie Elisabetta e Stefania, i generi e gli amati nipoti. Anche Carrara e la Lunigiana hanno pieno titolo e piacere di ricordare il giudice sicuramente una figura che ci riconcilia con la Magistratura e ci ricorda la fame e sete di giustizia, alla cui risposta ha dedicato la vita. —

(ha collaborato Matteo

Gianni).

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