Divieti di balneazione, Gaia finisce nel mirino
massa. Federalberghi apuoversiliese e tutte le associazioni e i comitati aderenti al Forum Italiano dei movimenti per l’acqua puntano il dito contro i divieti di balneazione e – conseguentemente – contro Gaia , il gestore che ha in carico la depurazione: «Siamo in una regione e in una zona in cui le tariffe del servizio idrico sono tra le più alte d’Italia e in cui il turismo balneare, e non solo, pur avendo una importante valenza, è fortemente penalizzato da divieti di balneazione per la mancanza di interventi nella depurazione da parte del gestore del servizio idrico. Anche quest’anno, ancor prima della stagione estiva, si è assistito nella costa ad un susseguirsi di cartelli di divieto. A tutto questo si è aggiunto il Covid che, dal febbraio 2020, ha bloccato, quasi completamente, l’attività delle strutture alberghiere e turistiche. Molte imprese hanno chiuso, e non riapriranno, e molte altre sono prossime alla stessa sorte. Questo è il danno. La beffa, ossia la presa in giro, è apparsa – scrivono Federalberghi e associazioni – nel comunicato di Gaia che preannunciava un sostegno per le imprese in difficoltà causa la pandemia. Forse la società ha cercato di recuperare l’immagine dopo le nostre iniziative che hanno denunciato l’insostenibilità di tariffe eccessivamente alte. Nei giorni scorsi le associazioni di categoria e le associazioni dei consumatori hanno ricevuto dalla società una comunicazione per informare che «4.400 sono le utenze commerciali che riceveranno il bonus automatico attivo nella prossima fatturazione, che in media si attesta su circa 35 euro di storno forse nella convinzione che un contributo emergenza Covid di 35 euro possa aiutare a superare le difficoltà dovute al virusa, ma anche ai divieti di balneazione».
Ma per le associazioni c’è altro: «Gaia sottolinea che nel 2020 ha stanziato un milione e mezzo di euro di bonus Covid, indirizzati sia alle attività commerciali, sia alle famiglie con basso reddito. Non crediamo che gli amministratori di Gaia non sappiano che nella tariffa, dal 2020, è inserito un costo, per l’utente, di 1,7 milioni per il quale è previsto, nel 2022, anche il conguaglio per i costi effettivamente sostenuti. Anche queste 35 euro, per un totale di 154mila, meno del compenso del direttore, graveranno sulle tariffe. Questo significa che le 35 euro non sono un contributo ma solo un’anticipazione, oltretutto insignificante, che sarà pagata da tutti gli utenti».
Federalberghi e le associazioni fanno un invito ai sindaci del territorio perché assumano le iniziative necessarie per un cambiamento, «quelle a cui sono stati delegati dai loro elettori. Sarà nostro compito segnalare i sindaci che hanno adempiuto al loro mandato e gli elettori, quando sarà il momento, sapranno esercitare scelte che premieranno la coerenza». Insomma, invito a rispettare gli impegni e stoccata al sindaco Persiani che in campagna elettorale ha parlato della possibilità di superare Gaia. —
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