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le reazioni alla stretta 

I commercianti: in piazza serve una pattuglia fissa alle 23

Manuela D’Angelo
I commercianti: in piazza serve una pattuglia fissa alle 23

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Manuela D’Angelo

massa. Fanno discutere le misure decise dalla prefettura di Massa Carrara su piazza Mercurio, nel centro storico della città: telecamere, pattugliamenti, forze dell’ordine pronte ad intervenire, multe salate.

«Fa male leggere le parole del prefetto– commenta Lino Marcuccetti, nuovo delegato del centro storico di Massa per la Confesercenti-. Non perché non siano parole giuste, ma perché significa che stiamo sbagliando qualcosa. Piazza Mercurio non è il Bronx, ma spesso la situazione nei weekend non è sotto controllo».

Marcuccetti, come tanti altri commercianti di piazza Mercurio, era presente all’ultimo episodio di disordini avvenuto davanti ad uno dei locali: «Erano in gruppo– dice– volevano da bere anche se il coprifuoco era scattato; spesso sono aggressivi e anche noi abbiamo paura di reazioni che potrebbero mettere a rischio le nostre famiglie o le nostre attrezzature. Sono arrivate sei pattuglie a calmare gli animi, ma non sono scese dalle auto, perché si sarebbe verificato un episodio simile a quello di Marina di Carrara. Avevano decine e decine di ragazzi contro, sono iniziati i cori da stadio. Non dico che noi commercianti non abbiamo responsabilità, ma mi sento di dover chiedere un aiuto alle istituzioni. Non puniteci. Permetteteci di lavorare in sicurezza».

«Da quando rivesto questo ruolo – continua Marcuccetti– ho avuto già un incontro con i vertici del Comune e vorrei che mi ricevesse anche il prefetto. Chiediamo una pattuglia fissa alle 23 ferma nella piazza. Non serve che giri prima del coprifuoco, quando le persone sono tutte sedute ai tavoli. Serve un deterrente, la presenza di una forza dell’ordine, che impedisca ai più giovani di fermarsi in piazza oltre gli orari di chiusura. Mi piacerebbe anche riuscire a dialogare con i residenti della piazza, perché so che la convivenza tra esercizi commerciali e abitazioni è spesso difficile. Noi vogliamo avere rispetto di tutti. Sono il primo a pensare che chi vive in città ha dei diritti che vanno rispettati. Dobbiamo rispettare la popolazione e lavorerò perché questo accada». I dpcm però parlano chiaro: fino alle 23 meno un minuto bar e ristoranti potrebbero somministrare cibi e bevande ai tavoli: «Ovviamente– continua il delegato– siccome so che nessuno riuscirebbe a consumare una bevanda in un minuto, io smetto di prendere ordinazioni ai tavoli fino a dieci minuti prima del coprifuoco. Scattata quell’ora chiudo ombrelloni e sedie. Possiamo però dare cibo e bevande da asporto. Il disguido sta lì. I consumatori dovrebbero portarsi a casa il panino, o la birra e invece rimangono a mangiare e bere seduti in piazza. Ma non siamo noi ristoratori che possiamo impedirlo. Dispiace sentire– conclude Marcuccetti– che ci sarà bisogno di mettere nuove telecamere e di fare multe salate. Ho parlato con tutti i commercianti di piazza Mercurio: siamo pronti a collaborare per evitare qualsiasi problema di ordine pubblico». —

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