Il Tirreno

Tutto esaurito nei locali ma strade ancora piene dopo il coprifuoco

Ivan Zambelli
Tutto esaurito nei locali ma strade ancora piene dopo il coprifuoco

Qui Massa. Bar e ristoranti costretti a rifiutare prenotazioni Mercurio27: «Ne avrò mandati via almeno cinquanta sabato» 

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Ivan Zambelli

Il posticipo anche solo di un’ora del coprifuoco sta dando i frutti sperati, anche se alcuni sono per così dire amari. Il weekend appena concluso ha visto confermare il lento ritorno alla vita notturna, a Massa come a Marina, nei bar e nei ristoranti. Nonostante il tempo, le persone hanno continuato ad andare nei locali, in ragione anche di quell’ora in più che consente consumazioni più tranquille, senza stare con un occhio sulle lancette dell’orologio.

E girando per le varie zone della città, dal tardo pomeriggio in poi non di rado si potevano scorgere tavoli pieni, code fuori dai locali, tanta spensieratezza ma nel rispetto delle regole. Il weekend è stato particolarmente positivo per gli esercenti del centro. «Siamo abbastanza soddisfatti –commenta Giuseppe Pieretti di Pane e Pomodoro, in via Dante –, il lavoro anche solo con un’ora in più è aumentato. Nel complesso abbiamo fatto di più venerdì, mentre sabato abbiamo lavorato specialmente all’ora dell’aperitivo, forse perché il tempo sarebbe andato a peggiorare. Anzi, abbiamo dovuto rifiutare parecchia gente. In media dovrò rinunciare a 15 prenotazioni al giorno, per tavoli da tre o da quattro». Un grande movimento, dall’aperitivo in poi, venerdì, sabato e domenica, anche in piazza Mercurio. Pure il titolare del Mercurio27, Lino Marcuccetti, conferma di aver lavorato «moltissimo, sabato c’era il mondo. Avrò mandato via una cinquantina di persone, perché ero al completo. Un’ora in più infatti gioca a favore di noi commercianti che lavoriamo sulle cene, e consente di fare servizi e consumazioni più rilassate». Per capire la portata delle affluenze nei locali bastava uscire nelle ore serali: dai Ronchi passando per Marina fino a Massa era abbastanza difficile trovare un tavolo disponibile nei vari bar e ristoranti. Anzi, specialmente in centro un posto libero era un miraggio. Certo, nonostante il trend positivo i numeri e quindi gli incassi non sono ancora allettanti: «Ovviamente non siamo ancora ai livelli pre-covid –continua Pieretti-. Le persone spendono meno, perché banalmente hanno meno tempo per consumare o eventualmente smaltire quel bicchiere in più. Il fatto che si debba rincasare entro una certa ora, non troppo distante dal pasto, limita le consumazioni». Si tratta, però, di una condizione che con l’attuale andamento epidemiologico dovrebbe durare ancora per poco. Ma con la ripresa della vita notturna stanno tornando le solite criticità. Nonostante il coprifuoco la gran parte delle persone resta in giro anche molto dopo la chiusura delle 23. Sempre Pieretti, pur notando l’aumento delle forze dell’ordine negli ultimi mesi e applaudendo al loro operato, da abitante del centro sabato notte ha sentito gente in giro fino alle due; e la mattina ha trovato i soliti resti dei bivacchi che si creano una volta che chiudono i locali. Proprio per questo, Marcuccetti auspica «una maggiore presenza dopo una certa ora. Se le persone restano in strada non sono controllate, e torna la confusione, le relative molestie a danno dei residenti, e pure le risse; anche sabato ce n’è stata una. E alla fine ci va di mezzo tutta la categoria. Nei prossimi giorni chiederò maggiori controlli, ma dopo l’orario di chiusura». —

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