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Manca un avvocato: un altro rinvio al processo per il crollo al Politeama

Luca Barbieri
Manca un avvocato: un altro rinvio al processo per il crollo al Politeama

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Luca Barbieri

carrara. Processo Politeama, manca un avvocato difensore, slitta l’udienza prevista per ieri pomeriggio.

C’è ancora un rinvio nell’iter giudiziario della struttura di piazza Matteotti a Carrara. Una vicenda annosa, quella dello storico teatro inaugurato nel 1892: dall’inagibilità del 2006 fino ai crolli.

Il primo, nel 2008, dell’ala centrale, sottoposta a sequestro l’anno successivo; nel 2011 il secondo crollo (ala di via Roma); nello stesso anno il via anche alla prima tranche dell’iter giudiziario.

Ebbene, sulla questione Politeama torna Mauro Piccini, uno dei rappresentanti della proprietà Caprice. «Come appreso dalla stampa locale nelle scorse settimane, l’ingegner Fabio Telara nella sua deposizione nelle ultime udienze – commenta il rappresentante della proprietà – ha evidenziato in modo dettagliato (con fotografie e documenti periziali) errori dei consulenti del tribunale che avrebbero presentato calcoli sbagliati sul tetto e sui carichi della struttura. L’ingegnere fa presente che nei suoi progetti depositati al Genio civile non ci sono sovraccarichi, facendo notare, mostrando disegni (la relazione è quella del 14 novembre 2009, alla pagina 13, ndr), una differenza d’inclinazione tetto da 42 a 52 gradi. E afferma di un riporto di calcestruzzo per consolidamento volte, a sua insaputa; non dice in modo dettagliato il peso però. Aggiunge che, considerando il tempo trascorso dai lavori al cedimento, questi non sono causa del dissesto. Analizzando il decreto di sequestro del 5 agosto 2009, indagini sofisticate da seminterrato al tetto, non sono state trovate anomalie: non esiste nella parte centrale del Politeama il consolidamento volte (cita le pagine 3, 9, 39 del decreto, ndr)».

Nelle scorse settimane a riguardo aveva detto sempre Piccini: «Ho piena fiducia nella giustizia, i giudici sono i pilastri della democrazia, i processi si fanno in tribunale, però siamo costretti a difenderci, sulla stampa, dalle accuse che spesso vengono riportate. Il tempo è galantuomo, la verità, uguale giustizia, lentamente, ma inesorabilmente sta venendo a galla». —

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