Il Tirreno

l’appello di Ada ad Asl 

Ai Cup i pagamenti sono solo digitali «Torni il contante»

Ai Cup i pagamenti sono solo digitali «Torni il contante»

Nei giorni scorsi ci sono stati  anche momenti di tensione Su tema ha presentato una mozione il consigliere  del Pd Stefano Alberti 

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massa. Ha contestato più volte la Uil e sul tema ha presentato una mozione il consigliere comunale del Partito Democratico Stefano Alberti. Adesso sui pagamento digitali al Cup interviene Laura Menconi, presidentessa della associazione per i diritti degli anziani, Ada, di Carrara e Fosdinovo: «Continuare ad impedire il pagamento in contanti agli sportelli Cup potrebbe apparire – ipotizza – come qualcosa di punitivo. Sembra che si vogliano per forza vessare gli utenti più anziani, in difficoltà con i pagamenti con carta di credito o di debito, figuriamoci ad utilizzare un totem nei rari casi in cui è disponibile. Ora che i contagi stanno scendendo e la campagna di vaccinazione prosegue, chiediamo all’Usl di tornare sui propri passi. Possiamo capire che, quando il virus dilagava, si sia eliminato temporaneamente l’uso del contante, oggi, però, la misura sembra eccessiva a fronte dei creati. Ci sono stati casi al limite, come accaduto – ricorda un episodio già denunciato dalla Uil – in via Bassa Tambura quando un cittadino è andato su tutte le furie fino ad aggredire verbalmente un operatore del Cup. Alla fine è intervenuta la Guardia di Finanza. Ma quel che ci rammarica sono i disservizi per le persone anziane che non vogliono o non possono utilizzare una carta di credito o altri strumenti elettronici di pagamento. Per loro non è facile, catapultati in un mondo che li fa sentire cittadini di serie B». La presidente dell’Ada segnala alcuni casi recenti che si sono verificati a Carrara: «Anziani ci hanno contattato perché non sapevano come fare per risolvere il problema. Non hanno la carta di credito o di debito e non vogliono averla. Perché hanno paura e perché non sanno come funziona. Una volta siamo intervenuti direttamente noi: abbiamo fatto la fila come Ada e pagato la prestazione per l’anziano al suo posto con la carta di credito. Chiediamo ad Asl – conclude Laura Menconi – di rivedere i protocolli. Noi stiamo dando una mano con le prenotazioni e abbiamo già aiutato oltre un centinaio di anziani a prenotare il vaccino. Ora chiediamo all’Asl di dare una mano agli anziani: ripristiniamo i contanti , non è una misura necessaria a contenere il virus. Il rischio contagio non si risolve trasferendo la fila dal Cup alle farmacie, anzi aumenta raddoppiando la fila». —©RIPRODUZIONE RISERVATA



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