Il Tirreno

Dall’asilo nido all’auditorium, la giunta Persiani a caccia di soldi

Ivan Zambelli
Dall’asilo nido all’auditorium, la giunta Persiani a caccia di soldi

Servono 18 milioni di euro per realizzare le opere annunciate L’amministrazione partecipa intanto a due bandi

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Ivan Zambelli

massa. Adeguamenti di alcune scuole, recupero dell’ex Cat con annesso spazio museale, messa a norma di spazi del castello, un auditorium. Sei progetti per circa 18 milioni di euro che l’amministrazione spera di ottenere attraverso due bandi di gara. É bene precisare che il comune deve ancora “vincerli” quei bandi, e non è detto che tutti i progetti vengano accolti; ma per partecipare era necessario inserire le opere nel Piano triennale, e andava fatto con “somma urgenza” visto che i bandi scadono il 21 maggio e il 3 giugno. Ad illustrare ai consiglieri la modifica al piano, comprese le ragioni della somma urgenza e la scelta concettuale delle proposte, è stato l’assessore ai lavori pubblici Marco Guidi nella seduta di consiglio di lunedì: «Per il primo bando ministeriale, che riguarda scuole ed asili, abbiamo individuato due complessi scolastici. La prima è la scuola del Casone, la cui riqualificazione porterà maggiore sicurezza e la renderà più efficiente sotto il profilo energetico». L’istituto infatti ha delle criticità tanto che una parte è pure interdetta a studenti e personale scolastico. L’intervento è da 1 milione e 400mila euro, cofinanziato per 360 mila euro circa con l’alienazione di alcuni beni del Comune. Un passaggio, questo, che consentirà di ottenere un punteggio maggiore in fase di approvazione. La seconda proposta riguarda l’asilo nido di via Fiume: «L’istituto ha problemi acclarati, la struttura è un prefabbricato composto da moduli, e tra le varie criticità ci sono infiltrazioni d’acqua. Lo ricostruiremo per un costo totale di 2 milioni e 900 mila euro». La seconda parte di progetti è invece quella più cospicua, e riguarda il bando di Rigenerazione urbana previsto dal decreto della presidenza del consiglio del 21 gennaio. «La scelta concettuale è stata di partire dalla cultura: rigenerare un edificio per rigenerare uno spazio culturale». E in questo senso si inserisce l’intervento su palazzo Bourdillon e palazzo Colombini, così da unirli in un unico edificio al costo di 7 milioni di euro. L’altro è il recupero dell’edificio e dell’area ex Cat: «L’intento è creare un complesso polivalente per associazioni ed esposizioni, compreso un museo. È previsto l’abbattimento del vecchio edificio. Verrà recuperato anche il pomario ducale, sul quale è in corso un bando di idee». Anche qui, intervento da 4 milioni. C’è poi la volontà di creare un auditorium dentro all’ex mercato coperto di via Bastione: «Verrà fatto nei locali retrostanti, salvaguardando quelli che si affacciano su via del Mercato. L’auditorium potrà servire anche come sala conferenze, visto che attualmente non ci sono molte disponibilità in tal senso». Verrà riqualificato l’intero complesso, visto l’importo da 2 milioni e 800mila euro. C’è infine una voce da 740mila euro per il castello Malaspina. Lo scopo è di mettere a norma alcuni spazi, così che quando si organizzeranno eventi questi verranno fatti nel rispetto delle normative; come ha ricordato l’assessore in passato ci furono delle questioni sul riscaldamento e sull’impiantistica. Le proposte hanno ottenuto il tenue beneplacito delle minoranze, o almeno per quanto riguarda la sostanza; infatti, pur ammettendo l’importanza degli interventi per la città e notando che alcuni erano già sulle scrivanie delle passate amministrazioni, «svuotando così vecchi cassetti», le minoranze hanno rimostrato sulla “somma urgenza” che avrebbe impedito il loro coinvolgimento, e pure di conoscere nel dettaglio le proposte. E quindi, nonostante l’approvazione dei contenuti, si sono astenute dal votare la modifica, che però è passata con il voto della maggioranza. Ora non resta che attendere la scadenza dei bandi, per capire quali saranno le novità in ambito edilizio e culturale. —©RIPRODUZIONE RISERVATA

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