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la città che non va/2 

Pezzica e le erbacce: «Bei tempi quando c’erano le Circoscrizioni»

Pezzica e le erbacce: «Bei tempi quando c’erano le Circoscrizioni»

L’ex presidente della “Carrara Centro” segnala incuria e mancate manutenzioni e dice: i nostri consigli erano punto di riferimento per i cittadini

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carrara. Per un decennio ha fatto il presidente della Circoscrizione Carrara centro (le circoscrizioni erano una specie di consiglio di quartiere, formato da rappresentanti eletti dai cittadini doptati di un modesto budget per curare le varie zone comunali). Oggi, da “pensionato”, Gianpaolo Pezzicavede tanto degrado in centro. E interviene pubblicamente.

«Durante la mia passeggiata quotidiana nel centro storico cittadino – racconta – transito almeno una volta in salita Repetti dove è ubicato l'ingresso in palazzo Rosso delle ex sedi circoscrizionali di Carrara centro e Paesi a monte. Lo stato di abbandono e incuria riempie il mio stato d'animo di profonda tristezza e affiorano bei ricordi del mio mandato decennale (2002-2012) quale presidente della circoscrizione Carrara centro. Nel 2003 (sindaco Conti) per una mia iniziativa e con l’appoggio unanime dell’intero consiglio di circoscrizione, si effettuò, sotto la mia direzione gratuita, la totale ristrutturazione della sede».

La ristrutturazione fu possibile grazie al contributo economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Cararra,delle multinazionali Imerys e Omya, donazioni di marmi per pavimentazioni delle cave Michelangelo di Barattini e Peghini marmi, mentre la Circoscrizione diede 6mila euro (il bilancio annuale all'epoca era di 30mila euro). La sede è stata chiusa assieme all’intero Palazzo Rosso nel 2010, a causa di problemi statici legati alla antisismica. Fino ad allora, ricorda ancora Pezzica, «è stata un importante punto di riferimento e di ascolto per la cittadinanza. Vi si svolgevano congressi, mostre, proiezioni cinematografiche e anche spettacoli musicali e persino matrimoni.Tutto ciò permetteva di far vivere la parte centrale del centro storico con soddisfazione dei residenti e anche di turisti. Nel 2012 una legge nazionale ha soppresso le circoscrizioni nelle città con meno di 150mila abitanti. Furono sostituite dai consigli di quartiere, seppure con minore autonomia rispetto alle circoscrizioni, ma comunque un primo e utile punto di contatto tra l’amministrazione comunale, le esigenze e piccole problematiche del territorio».

I consigli di quartiere sono stati poi aboliti dall’attuale amministrazione pentastellata. Con la conseguenza, sostiene Pezzica, «che oggi assistiamo ad un notevole peggioramento delle problematiche cittadine quali: dissesti nelle carreggiate, strutture pubbliche fatiscenti, strade invase dalla paretaria etc. Al riguardo l’ex presidente segnala situazioni critiche invia Ghibellina innesto con piazza Alberica «con piastre sconnesse e pericolose; identica situazione in via Rossi, palazzina sede del comando carabinieri di via Tenerani angolo via Solferino invasa dalla paretaria, piazza Matteotti con una serie di attacchi elettrici in bella mostra a fianco dell’edicola dei giornali e qui mi fermo perchè le segnalazioni sono talmente tante che non basterebbe una intera pagina di un quotidiano. Sono trascorsi quattro anni dall'insediamento di questa amministrazione e mi domando che fine hanno fatto i progetti dei recuperi col bando periferie di Palazzo Rosso e Palazzo Pisani e del promesso parcheggio alla Padula,struttura fondamentale per far vivere la villa museo del Carmi,oggi ridotta ad una cattedrale nel deserto». —

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