Cimitero di Codena “tutto esaurito”Non ci sono più loculi disponibili
La Proloco chiede al Comune di poter predisporre un ampliamento. E intanto si pensa a riarredare la piazzetta
CARRARA. Come spesso accade nei piccoli paesi il cimitero sembra un salotto. Nelle tombe ci sono, ovunque, fiori freschi e nemmeno un sassolino di ghiaia fuori posto.
Un cimitero che sembra una bomboniera, dove si respira il senso della comunità e il rispetto per i defunti che non sono solo i “propri” defunti ma quelli del paese intero.
Un cimitero modello insomma ma che, da mesi, è “tutto esaurito”. Non ci sono più loculi disponibili. Insomma a Codena è vietato morire.
Detto così può far sorridere ma la situazione è questa: nel cimitero di posti non ce ne sono più.
E questo preoccupa che in paese ci è nato e ha tutte le intenzioni di esserci sepolto perché, nelle piccole comunità, il ciclo si apre e si chiude senza mai scendere a valle.
Il “caso” cimitero è stato esposto anche dal presidente della Proloco Tiziano Baldi al numero uno di Nausicaa Luca Cimino che, come per altre criticità del paese si è impegnato a fare da tramite per avviare un dialogo con l’amministrazione comunale.
«Questo cimitero è un luogo simbolo di Codena – spiega Baldi – noi vorremo proporre al Comune un piccolo ampliamento, abbiamo già individuato la zona, per poter accogliere nuovi loculi. Del resto sono tanti che non hanno la volontà di essere cremati e vogliono essere sepolti nel paese».
Insomma una richiesta che da Codena arriva dritta sul tavolo della amministrazione e un impegno che ha messo in agenda la associazione che dallo scorso settembre monitora le esigenze del paese.
Fra queste, oltre all’ampliamento del cimitero che occupa il primo posto, c’è anche l’arredo della piazza di Codena. «Su questo abbiamo già l’idea di una serie di panchine, e ci darà una grossa mano la Fondazione marmo, per cambiare il volto alla piazzetta e renderla completamente pedonabile» informano dalla Proloco.
E c’è pure un altro grande progetto che riguarda una delle bellezze di questo piccolo paese, il primo di quelli “a monte” di Carrara.
«Stiamo pensando a illuminare con alcuni faretti la facciata della chiesa di Santa Croce, un vero e proprio capolavoro del 1600 – spiega Tiziano Baldi – Dal sagrato si può ammirare un panorama mozzafiato: da una parte il mare, dall’altra le cave di marmo. È una chiesetta che rappresenta l’emblema del paese, non a casa l’abbiamo scelta come logo della nostra Proloco e ne siamo veramente orgogliosi».
«Con la illuminazione giusta – conclude – si potrebbe ammirare anche dal mare».
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Alessandra Vivoli
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