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politica e posti di lavoro 

«Basta con la Toscana a due velocità» Appello dei sindacati alla Regione

Luca Barbieri
«Basta con la Toscana a due velocità» Appello dei sindacati alla Regione

L’incontro con l’assessora della giunta fiorentina Serena Spinelli accende l’attenzione anche sulla vicenda della Imm

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massa carrara L'impegno regionale verso una provincia che si sente sempre più inascoltata e «ai margini dell'impero», con tutti i suoi nodi (leggi lavoro, su tutti), arriva dall'assessora al sociale della Toscana, Serena Spinelli (Articolo Uno), e dal consigliere regionale “dem” – apuano – Giacomo Bugliani: lunedì verrà calendarizzato un incontro tra sigle sindacali e presidente della Regione Eugenio Giani, perché «la Toscana è una e deve crescere insieme», rassicura l'esponente della giunta di Firenze. Si partirà dalla questione lavorativa. D'altronde i numeri che ripetono i sindacati descrivono uno scenario poco rassicurante per la provincia: «dai 2 ai 3 mila posti di lavoro a rischio, dopo il blocco licenziamenti», per un territorio già provato. Cifre ritornate nell'incontro di ieri con l'assessora, il consigliere Bugliani, Nicola Del Nero, rappresentante carrarese di Articolo Uno e Annalisa Folloni, sindaca di Filattiera. Un tour di impegni per Serena Spinelli che si alterna tra la sede Anffas, l'Ospedale delle Apuane, il Comune di Carrara (con al centro la rsa Regina Elena) prima di far tappa a CarraraFiere. Di fronte, tra gli altri, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, Paolo Gozzani, Andrea Figaia e Moreno Guelfi che mettono in fila tutti i problemi irrisolti provinciali. «Quel 12 per cento del Pil calato in Toscana elaborato da Irpet si può tradurre, dopo il blocco delle casse integrazioni e dei licenziamenti, con una perdita di occupati nel territorio che va dai 2 ai 3 mila. Numeri drammatici: abbiamo aperto una vertenza perché vogliamo i fatti. Scegliamo insieme pochi punti, ma poi la Regione intervenga davvero. Il marmo produca lavoro in loco e si rendano fruibili le aree pronte già bonificate per creare lavoro. Adesso basta essere considerati ai margini di una Toscana a più velocità», incalzano le sigle.

«La Toscana è una; la doppia velocità, che è nei fatti, non deve diventare una scusante perché una regione deve crescere insieme. Il lavoro è strettamente collegato alle mie deleghe: sono istanze che raccolgo e porterò in giunta per aprire una discussione. Parte marginale dell'impero? Non possiamo più sostenere questa lettura», risponde l'assessora che stima come possibile scenario: «Senza ulteriori misure, dopo i vari blocchi, ci potrebbero essere 58 mila persone sotto la soglia di povertà in Toscana». Numeri duri che si aggiungono al contesto apuano snocciolato a suon di problematiche nell'incontro: dal marmo alle bonifiche, dalla Pontremolese a Imm-CarraraFiere, location della riunione, ma anche di una crisi con 26 lavoratori dal futuro incerto e con un piano di risanamento, sottolinea Del Nero, «che secondo i rumors prevede tagli e vendite, e invece avremmo bisogno di un rilancio».

E fioccano gli interrogativi su Imm. «Sto meglio – rassicura sulle sue condizioni di salute il consigliere regionale –; non potevo mancare. Raccolgo gli appelli di un territorio che rischia una marginalità che è realtà, non solo sensazione. Ho sentito poco fa il presidente e lunedì ci darà una data. Imm? Non si può pensare di risolverla in termini ragionieristici, ha grandi potenzialità. La Regione deve coinvolgerla nel polo fieristico con Firenze e Arezzo. C'è stata un'apertura da Marras per la ridistribuzione di ciò che è rimasto dal bando per le fiere. Nessuna dismissione, la Regione ha la consapevolezza di una situazione non semplice, di pari passo vuole il rilancio della struttura con il complesso che possa puntare solo su alcuni settori, visibile a livello internazionale. In programma ci sono incontri con varie forze sociali del territorio (industriali, ndc)», fa sapere.

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Luca Barbieri

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