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Il sindaco: situazione delicata ora il piano di risanamento

Il sindaco: situazione delicata ora il piano di risanamento

De Pasquale: questa mossa va nella direzione voluta dalla Regione Toscana «Da cinque anni i bilanci della società hanno registrato una costante perdita»

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CARRARA. Una porzione del polo fieristico di Marina di Carrara è in vendita. Lo ha messo nero su bianco l’amministratore unico di CarraraFiere, Francesco Amedoro, parlando del lotto del centro direzionale, quella palazzina degli uffici su viale Galilei, progettata dall’architetto Angelo Mangiarotti. Sulla decisione dell’amministratore unico si accende il dibattito. Il primo a intervenire è il primo cittadino con una nota in cui prova a fare il punto della situazione.

«La situazione di CarraraFiere/Imm e dei suoi lavoratori era e resta delicata perché si inserisce in un quadro in cui le difficoltà strutturali della società sono state complicate dagli effetti della pandemia e dal conseguente stop forzato a tutte le attività fieristiche»: lo dice il sindaco Francesco De Pasquale all’indomani della notizia della pubblicazione da parte della governance della società di una manifestazione di interesse rivolta ai soli soggetti pubblici per la vendita della palazzina che ospita gli uffici.

«Questa mossa va nella direzione voluta da Regione Toscana che davanti ai rappresentanti di prefettura, Provincia, Comune di Carrara e sigle sindacali, nell’agosto del 2020 si impegnata nel rilancio della società di cui è azionista al 36, 4%, indicando chiaramente la volontà che CarraraFiere/Imm restasse un soggetto pubblico e garantendo altrettanto chiaramente la disponibilità a stanziare risorse importanti in termini economico/finanziari» spiega il primo cittadino ricordando che nel manifestare questi impegni, l’allora presidente della Regione Enrico Rossi formalizzò questi impegni, rappresentando la volontà dell’amministrazione toscana di puntare su una nuova governance, che non fosse espressione diretta del territorio apuano.

«A questa nuova governance è affidato da allora il non semplice compito di risollevare le sorti di una società che ormai da oltre un decennio naviga in acque burrascose, che negli ultimi 5 anni ha chiuso i bilanci in perdita e che nel 2019 – ricorda ancora De Pasquale – nonostante l’indirizzo dell’amministrazione comunale, ha comunicato una ulteriore perdita, incomprensibile e inaspettata soprattutto in termini di entità».

Il sindaco conclude che la sua amministrazione, consapevole «della difficoltà della situazione e delle ripercussioni che questa ha sulla vita dei lavoratori, attende di esaminare il piano di risanamento della società, nella speranza che da questo possa emergere un segnale positivo per un’azienda così importante per la nostra città, per l’intera provincia e non solo».

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