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Rapina in casa la ex Omicida patteggia due anni e dieci mesi

Melania Carnevali
Rapina in casa la ex Omicida patteggia due anni e dieci mesi

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carrara. Lo scorso settembre ha aggredito la sua ex compagna portandole via il cellulare. Adesso Davide Tenerani, il surfista di Carrara che il 27 febbraio del 2011 uccise con una coltellata Jonathan Esposito davanti al circolo Arci Shake club di La Spezia, con il suo legale, Enzo Frediani, ha patteggiato la pena di due anni e dieci mesi per rapina.

Tenerani, per l’omicidio, è stato condannato in via definitiva nel 2016 a dieci anni di reclusione. Lo scorso autunno, però, si trovava agli arresti domiciliari per una grave infezione all’occhio. Non gli venne applicato il braccialetto elettronico perché si riteneva che non sussistesse il pericolo di fuga. E, infatti, non fuggì.

Ma quel giorno di fine settembre, nell’orario in cui gli era concesso uscire di casa, andò dritto a casa della ex compagna. Ci trova anche un uomo, il suo nuovo compagno. Ne nasce una lite che viene udita anche da una vicina di casa, che darà poi l’allarme. Tenerani aggredisce la donna e, dopo averla colpita, le ruba il cellulare e se ne va.

Quando gli agenti arrivano sul posto, lei è ancora sotto choc. Viene portata al pronto soccorso e ne uscirà con una prognosi di otto giorni per trauma cranico. Tenerani torna in carcere con decisione del tribunale di Sorveglianza che rimuove la misura dei domiciliari. Ieri mattina si è tenuta l’udienza preliminare. La difesa ha proposto di patteggiare e la pena si è abbassata a due anni e dieci mesi.

L’omicidio risale, come detto, al 2011. Era l’alba del 27 febbraio quando scoppiò una rissa in cui rimase ucciso Esposito, colpito in pieno petto con una lama che trapassò il cuore. Le indagini dei carabinieri portarono nel giro di poche ore a indagare per quei fatti Davide Tenerani che ha sempre sostenuto di aver sferrato una coltellata alla cieca, difendendosi da un’aggressione. L’arma non è mai stata ritrovata. —

Melania Carnevali

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