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La pandemia non frena la generosità: 14 donatori nell’anno più difficile

A.V.
La pandemia non frena la generosità: 14 donatori nell’anno più difficile

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massa carrara. La pandemia non ha fermato la generosità dei donatori d’organo.

E la pressione, pesante, del Covid sull’ospedale apuano, non ha modificato nemmeno di una virgola la macchina che si mette in moto per la donazione di organi.

L’ospedale delle Apuane è parte integrante della Rete della Organizzazione Toscana Trapianti (OTT) e da anni partecipa alle attività di identificazione e segnalazione dei potenziali donatori di organi e tessuti, obiettivo strategico dell’Azienda Toscana Nord Ovest e del SSR.

I risultati conseguiti dall’Azienda nell’anno 2020 sono d’eccellenza : sono stati segnalati circa 91 potenziali donatori.

«A seguito di un complesso processo di valutazione di idoneità – spiega il dottor Paolo Lopane in collaborazione con il centro regionale di riferimento e il Centro nazionale trapianti, in 45 casi si è potuto procedere al trapianto degli organi ed offrire così una nuova prospettiva di vita a pazienti con insufficienza d’organo terminale per i quali il trapianto rappresentava l’ultima opzione terapeutica».

Il coordinamento donazione-trapianto dell’ospedale delle Apuane, diretto dal dottor Giovanni Bassi, ha procurato complessivamente, negli anni 2019-2020, 14 donatori d’organo, grazie all’impegno, alla sensibilità e alla professionalità del Personale sanitario ospedaliero ed in particolare dei professionisti impegnati nei percorsi assistenziali di emergenza-urgenza».

«Vale la pena sottolineare – mette ancora in evidenza il dottor Lopane – che nonostante la pressione pandemica sugli ospedali dell’Azienda Toscana Nord Ovest, ed in particolare sull’ospedale apuane, il programma aziendale di segnalazione dei donatori d’organo , fatte proprie le raccomandazioni straordinarie del centro nazionale trapianti, è stato mantenuto e con ottimi risultati».

Insomma la generosità, la solidarietà e, più in generale il pensiero per gli altri, non sono stati spazzati via nemmeno in un momento difficile come quello della pandemia. Questo ha consentito che storie come quella di Giovanni Sparavelli, che raccontiamo in questa pagina abbiano avuto il lieto fine. Una nuova vita grazie alla donazione. —

A.V.

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