Compleanno al ristorante, dieci nei guai
Cena clandestina al ristorane La Maison di Diego Crocetti. Qualcuno ha visto le luci da fuori e ha chiamato i carabinieri
marina di carrara. Erano dentro al ristorante, a La Maison in via Rinchiosa a Marina di Carrara, e stavano festeggiando un compleanno.
Qualcuno, passando, ha notato le luci accesi nel locale che, come tutti gli altri ristoranti, avrebbe dovuto rimanere chiuso. A quel punto è partita la chiamata ai carabinieri che sono intervenuti, intorno alle undici di sabato sera, nel cuore di Marina di Carrara. Sono stati identificati i commensali, una decina, e il titolare. Per tutti scatteranno le sanzioni previste dalle norme anti Covid: i carabinieri fino a tarda notte sono stati impegnati nell’intervento.
Una festa privata, quindi, che così privata non è rimasta: il via vai di persone che entravano nel locale non è passato inosservato. Quando poi qualcuno ha notato le luci accese e ha sentito le voci provenire dall’interno ha fatto scattare la denuncia alle forze dell’ordine.
Il locale finito nel mirino dei controlli, e delle sanzioni, è quello di Diego Crocetti uno dei ristoratori da sempre in prima linea nella battaglia per le riaperture (a norma) dei ristoranti.
Proprio su questo fronte Crocetti si è espresso in passato parecchie volte denunciando anche le difficoltà di chi si trova, come ristoratore, a dover fronteggiare le difficoltà legate ai mesi di chiusura.
E, proprio Crocetti, ha fatto sentire la propria voce alle manifestazioni organizzate a Roma dalla categoria dei ristoratori.
Ha partecipato per ben due volte ai cortei nella capitale, la prima volta qualche settimana fa insieme ad una rappresentanza di ristoratori della provincia, pochi giorni fa, invece, da solo.
Il sei aprile scorso era partito in treno: destinazione piazza Montecitorio, alla manifestazione di Roma per chiedere l’immediata riapertura delle attività della ristorazione.
Una manifestazione che Crocetti aveva documentato passo per passo nel suo profilo Facebook: «Guardate – aveva detto più volte il ristoratore apuano durante le dirette – mi stanno bloccando tutte le dirette. Guardate cosa succede in Italia, la gente sta chiedendo di lavorare, gente per bene a scontrarsi con la polizia per lavorare. Qua non ci sono gli ultras, ma i ristoratori. Incredibile, questo resterà nella storia». In un’altra diretta aveva aggiunto: «di Carrara sono l’unico, ma dovevate esserci tutti se ci tenete alle vostre attività. Molti hanno detto che non serviva a niente, ma ancora di meno serve stare sul divano. E allora venite a prendervi la vostra dignità che state perdendo. Io ci sono da solo, ma ci sono, e dovevate esserci anche voi, cittadini, palestre, ristoratori che stanno perdendo ogni diritto».
Da paladino delle riaperture a multato, proprio come successo alla titolare del ristorante di Marina di Massa (di cui scriviamo nell’articolo qui a fianco, ndr), per aver tenuto aperto il ristorante nonostante i divieti imposti dalla zona rossa.
Il titolare della Maison anche questa volta ha commentato sul suo profilo Facebook, quello su cui in passato ha denunciato le difficoltà del settore e la inadeguatezza degli aiuti previsti per i ristoratori, quello che è accaduto nel suo locale. Blitz delle forze dell’ordine compreso.
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Alessandra Vivoli
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