Il Tirreno

Ristori a 1.872 aziende per oltre 6 milioni

Ma i numeri della provincia di Massa Carrara restano comunque i più bassi dell’intera regione Toscana

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massa. In tutto a Massa Carrara 1.872 domande per 6 milioni e 128. 463 euro in totale. Sono i numeri delle imprese beneficiarie e le cifre dei ristori previsti dal decreto Sostegni nell’ambito dell’emergenza economica legata alla pandemia. Numeri resi noti ieri ma che danno solo un’idea parziale della situazione di profonda difficoltà che il territorio di Massa Cararra sta vivendo.

La provincia non è tra le prime né per quantità di richieste né per risorse erogate. Complessivamente in Toscana sono arrivati 154.460.219 euro, su un totale di 42.141 domande presentate dalle imprese alla mezzanotte dello scorso 5 aprile. I dati si riferiscono ai mandati di pagamento e sono stati resi noti dalla direzione regionale dell’Agenzia delle entrate. «Le domande – si legge in una nota – possono essere presentate fino al 28 maggio 2021».

Sempre in Toscana i numeri sono così ripartiti: a Firenze 13.503 domande e 57.955.274 euro, a Arezzo 3.502 domande e 11.914.737 euro; a Grosseto 1.923 domande e 4.430. 013 euro; a Livorno 3.008 domande e 8.238.190 euro; a Lucca 4.092 domande e 13.021.290 euro; a Pisa 4.986 domande e 17.654.489 euro; a Pistoia 3.346 domande e 10.762.316 euro; a Prato 2.815 domande e 12.737.118 euro; a Siena 3.094 domande e 11.618.329 euro. Massa Carrara resta, insomma, fanalino di coda rispetto alle cifre che arriveranno alle imprese che ne hanno fatto richiesta.

«Al contributo a fondo perduto possono accedere i soggetti che abbiano subito perdite di fatturato, tra il 2019 e il 2020, pari ad almeno il trenta per cento calcolato sul valore medio mensile – interviene in merito il consigliere regionale del Pd Giacomo Bugliani, presidente della commissione affari istituzionali – Il nuovo meccanismo ammette le imprese con ricavi fino a 10 milioni di euro, a fronte del precedente limite di 5 milioni di euro. Complessivamente il Dl Sostegni assegna alla nostra regione 154,5 milioni di euro in pagamento alle imprese: fondi che saranno suddivisi tra tutti i territori. Lo scopo è quello di potenziare gli strumenti di contrasto alla pandemia contenendo l’impatto sociale ed economico delle misure restrittive messe in campo. Sappiamo bene che in quest’anno di pandemia la produttività della nostra provincia è stata pesantemente colpita, nonostante nella nostra terra vi siano settori radicati e strategici per l’economia di tutta la regione. La possibilità per le imprese del territorio di accedere a questa forma di ristoro, messo a punto dall’esecutivo nazionale, rappresenta un aiuto significativo: un segnale di ripartenza di cui abbiamo fortemente bisogno». —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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