Il Tirreno

licciana nardi 

Il virus mette in crisi anche le feste in famiglia Ma c’è un rimedio

G. U.
Il virus mette in crisi anche le feste in famiglia Ma c’è un rimedio

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LICCIANA NARDI. Quando le cose vengono fatte col cuore, spesso vengono ripagate con la stessa moneta, con tutto l’affetto del mondo.

E di cose fatte col cuore sicuramente se ne intende Manuela Bondielli, presidente dell’associazione “Amici di Elsa” (Amiel), che ha sede a Terrarossa di Licciana Nardi, il cui impegno per i bambini più sfortunati, quelli disabili, è conosciuto da tutti in Lunigiana e fuori. A partire dalla figlia Elsa, alla quale erano state date poche possibilità di vita e che ora, invece, è una ragazza di vent’anni.

Per sdebitarsi di tutta la concreta e tangibile solidarietà che hanno sempre riscosso le iniziative dell’Amiel, che si occupa di disabilità da circa 13 anni, Manuela Bondielli ha avuto una bella idea, che ha il suo quartier generale a Sarzana nel negozio dell’associazione, aperto da 3 anni e mezzo, e significativamente chiamato “Lo scrigno dei sogni di Elsa” , dove si possono trovare idee regalo e bomboniere solidali.

Perché in cima ai pensieri di mamma Manuela c’è sempre la figlia Elsa, ma ora anche tutte le famiglie italiane che stanno vivendo le difficoltà economiche più pesanti a causa della pandemia da Covid 19 e che hanno un bambino o una bambina in procinto di fare la prima comunione. Una festa che tradizionalmente sarebbe stata celebrata con pranzi e doni, ma che la crisi economica impedisce di trascorrere come avremmo voluto.

Ed è a queste famiglie in difficoltà, quindi, che è dedicata la nuova iniziativa di Bondielli, che consiste nel regalare a ciascun nucleo familiare un cesto con 50 sacchettini coi confetti e 25 bomboniere, da regalare ai parenti in occasione della prima comunione del piccolo di famiglia.

«Le famiglie mi vengono segnalate – spiega Manuela Bondielli – da servizi sociali, da parroci, da Pubbliche Assistenze e da centri Caritas. Richieste di aiuto e sostegno, ma anche e soprattutto di vicinanza umana, che provengono da tutta Italia. Ho già una dozzina di famiglie alle quali ho confezionato il cesto e per altre dieci ci sto iniziando a lavorare, con il preziosissimo aiuto della volontaria Nicoletta Frandi. E sono famiglie da tutta Italia, come detto: ad esempio otto di Roma, ma, naturalmente, anche della zona, di Sarzana, della Lunigiana».

Un impegno anche economico per mamma Manuela, visto che ogni cesto ha un valore di circa 350 euro.

Ma qual è stata la molla che ha spinto la presidente dell’Amiel a questo nuovo gesto di solidarietà? «Io ho avuto tanto, dal punto di vista personale e umano, dalle persone che ci hanno aiutato attraverso l’associazione che porta il nome di mia figlia e continuo ad avere tanto. Adesso mi sembra giusto che sia io a dare qualcosa» .

Quindi, è partita un’altra gara di solidarietà, una disciplina in cui Manuela Bondielli ha dimostrato di saper essere sempre al top. – G. U.

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