Italia
Chericoni boccia l’amministratore Imm «Non si confronta, non si sa cosa faccia»
Critiche di Confartigianato alle strategie della Regione Il Pd dice no a privatizzazioni e “svendite” immobiliari
carrara. Salgono le preoccupazioni sul futuro di CarraraFiere-Imm, oggi sede dell’hub vaccinale, ma senza prospettive di rilancio e di risanamento. «C’è la necessità dis mettere in sicurezza dal punto di vista finanziario la società per evitare scenari ben peggiori di quanto prospettato nel recente passato», dice in proposito il Pd con il segretario provinciale Enzo Manenti. Un’operazione possibile ma molto più complessa del previsto data la situazione economica e il blocco delle attività fieristica. Altre priorità, dice ancora Manenti sono la salvaguardia dei livelli occupazionali e il mantenimento alla proprietà pubblica del complesso fieristico. Le risorse stanziate fino a oggi, prosegue, «sono insufficienti, ma anche potenzuiali nuove risorse derivanti da iniziative di carattere nazionale a favore di tutto il comparto fieristico messo in ginocchio dalla pandemia, sarebbero inutili se non impiegate sulla progettualità futura, e nell’evitare “l’emorragia” dei format fieristici migliori, salvaguardandone la riproposizione per il prossimo futuro». Per Manenti, dunque occorre allontanare le ombre su privatizzazione e potenziali “svendite” immobiliari, «il che non significa negarsi d un dialogo con soggetti privati per realizzare nuovi progetti».
Per una gestione della Internazionale Marmi e Macchine « pubblica e collegiale da parte del territorio e quindi contro una privatizzazione» si schiera anche Sergio Chericoni, presidente di Confartigianato Massa Carrara: «Imm è una realtà di interesse diffuso che richiede gestione super partes che solo il pubblico può garantire, ovviamente rispettando i canoni di efficienza privatistica. La situazione va presa in mano: un tavolo a cui condividere un progetto e un professionista di livello per redigere un vero piano di risanamento e rilancio».
Chericoni richiama i principali soci di Imm, Comune di Carrara e Regione Toscana, ai loro doveri: «Da un anno e mezzo ci sembra che il Comune abbia abdicato al suo ruolo di socio di maggioranza relativa mentre la Regione ha nominato un amministratore (Francesco Amedoro) che, da quel che ci risulta, non avrebbe approvato il bilancio 2019. Sembra che, coadiuvato da uno studio di consulenza abbia predisposto un piano di risanamento e rilancio. Ci chiediamo che cosa contenga, visto che si tratta di un commercialista di Firenze che viene saltuariamente nel territorio e da quel che ci è dato sapere non si sarebbe confrontato con nessuna realtà, dalle amministrazioni locali alla Camera di Commercio, dalle associazioni sindacali a quelle datoriali. Ci domandiamo: che prospettive ci sono? Quando se ne parlerà? Si tiene in considerazione l’esposizione debitoria verso i fornitori per un importo complessivo attorno al milione di euro?».
Confartigianato condivide con il presidente della Regio Eugenio Giani sul fatto che nautica e marmo sono le due attività principali su cui puntare per l’attività fieristica. Ma Imm è essenziale pure per l’indotto: ristoratori, albergatori, artigianato e servizi, turismo e manutenzioni. Senza contare la pubblicità indiretta per il territorio.
Ma ci pare – aggiunge – che la soluzione proposta dalla Regione e accettata dal Comune di Carrara non sia la strada giusta. Il futuro della Imm va affrontato in maniera collegiale, senza dimenticare che ci sono 27 posti di lavoro in pericolo, un serio problema sociale. Uno stallo insostenibile e inaccettabile: invitiamo il Comune di Carrara e la Regione a convocare un tavolo di confronto e discussione a cui portare proposte serie da valutare con tutti i soci, le amministrazioni pubbliche, i sindacati, le associazioni di categoria e tutti gli attori del territorio». Infine un appello al sindaco di Massa Francesco Persiani a rivedere la volontà di uscire dall’azinariaot di Imm: «Il settore turistico e quello alberghiero hanno il maggior impatto e lo sviluppo più importante proprio su Massa e avere un ente fiera che funziona e fa promozione gioverebbe sicuramente anche e soprattutto a Massa». —
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