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Avenza 

Ruba la borsa in un’auto e cerca di prelevare al bancomat: preso

M.B.
Ruba la borsa in un’auto e cerca di prelevare al bancomat: preso

Dopo circa un mese di indagini, la polizia ha incastrato un cittadino di Montignoso che aveva agito ad Avenza: riconosciuto grazie alle immagini delle telecamere

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Carrara. Arrestato dalla polizia dopo aver infranto il finestrino di una macchina, rubato una borsa e tentato di prelevare soldi al bancomat.

L’episodio Risale a inizio marzo. È il primo del mese quando, come si ricostruisce in una nota, scatta l’allarme. Interviene il 113 sul viale ad Avenza, vicino all’incrocio con la Covetta, percHé qualcuno ha rotto il vetro del finestrino posteriore di una macchina parcheggiata nei pressi di un negozio, rubando una borsa con soldi e altri effetti personali.

La proprietaria della vettura sporge denuncia al Commissariato di Carrara, e da lì partono le indagini condotte dalla squadra di polizia giudiziaria; e così proprio ieri è arrivata l’esecuzione degli arresti domiciliari disposti su ordine della magistratura a carico di un cittadino con vari precedenti per delitti contro il patrimonio residente a Montignoso, già sottoposto alla misura di prevenzione dell’avviso orale del Questore.

Gli investigatori della Polizia hanno agito in queste settimane facendo una capillare ricostruzione di tutte le possibili vie di fuga del ladro, riuscendo a ricostruire tramite l’analisi degli impianti di videosorveglianza comunali il veicolo utilizzato per arrivare sul posto. Decisiva inoltre, è stata l’acquisizione dei filmati di registrazione della Banca presso la quale il ladro aveva tentato di ritirare denaro contante mediante l’utilizzo della carta di credito contenuta nel portafoglio della signora derubata.

Grazie alla comparazione delle immagini della videosorveglianza con le risultanze delle indagini degli agenti di polizia, scaturivano elementi certi a carico del cittadino di Montignoso.

Per questo, sotto la direzione delle indagini della dottoressa Roberta Moramarco, sostituto procuratore, veniva disposta una perquisizione domiciliare, durante la quale il personale del Commissariato trovava gli stessi indumenti utilizzati durante il furto.

E così, alla luce degli elementi raccolti dagli investigatori della Polizia scattava l’arresto a carico dell’indagato: infatti il Gip, su richiesta della Procura della Repubblica di Massa, emetteva un’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale degli arresti domiciliari per i reati di furto aggravato e utilizzo indebito della carta di credito.

M.B.

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