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Parco del Partigiano, l’sos: non c’è vigilanza
L’allarme per i cancelli che restano aperti anche la notte Un problema anche i camion che passano durante il giorno
Alessandra Poggi
CARRARA. Senza vigilanza il parco del Partigiano di via Marina e il parco “Giardini ragazzi del ‘44” di via Campo d’Appio, quello davanti alla Asl per intenderci. E questo nonostante la convenzione da 10mila euro (cinquemila all’anno) che l'amministrazione ha fatto con l’associazione “Opera Annunziata Onlus”. Come da determina con rilevanza contabile numero 914 del 4 marzo 2021 che recita: “affidamento in co-progettazione dei servizi relativi alla sorveglianza del Parco del Partigiano e del Giardino Ragazzi del ‘44 di Avenza per il periodo di n. 12 (dodici) mesi, eventualmente rinnovabili di ulteriori 12 (dodici) mesi con possibilità di proroga per ulteriori 6 (sei) mesi, all’Associazione Associazione “Opera dell’Annunziata Onlus”. Ma ad oggi i cancelli del Partigiano sono aperti anche durante la notte, mentre l’altro giardinetto è proprio senza cancello. Altro problema è che in via Marina dalle 13,20 circa cominciano a passare camion carichi di blocchi, che transitano su una strada in cui ci sono un asilo, una scuola elementare, la biblioteca e i giardinetti, a quell’ora sempre molto frequentati. A sollevare le questioni è Cesare Micheloni di Fratelli d’Italia: «questi parchi sono abbandonati – dice – i cancelli del parco del Partigiano sono aperti giorno e notte. Il giorno ci vanno i bambini a giocare e potrebbero rischiare di trovare delle siringhe e bucarsi. Per fortuna non è mai successo. Ma il succo del discorso è che c’è una convenzione con un’associazione che di fatto è fantasma. Nessuno viene a chiudere i cancelli come facevano i vigili urbani in passato. Hanno speso un sacco di soldi per realizzare il parco e metterci i giochini e poi lo lasciano incustodito?». Quindi Micheloni passa al parco di via Campo d’Appio: «in questo parco manca un cancello e l’altro è sempre aperto. La gente di Avenza non ha mai visto nessuno che venga a controllare i parchi, eppure c’è tanto di convenzione. Non si capisce perché paghino un’associazione per non lavorare. Lo vedo uno spreco di denaro pubblico. I giardini vanno controllati, chiusi la sera e riaperti la mattina». Quindi la questione dei camion carichi di marmo che passano in pieno centro e tra un parco e la scuola: «non è giusto che i camion passino vicino ad una scuola primaria, all’asilo e a ridosso dei giardinetti del Partigiano – dice Micheloni – non mi sembra che sia una percorrenza sicura. A quell’ora in strada ci sono ancora dei bambini e ci sono anche all’interno del parco». —
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