Il presidio
Il sindacato “boccia” Giani: no alla Imm in mano ai privati
carrara. «È questo il progetto fin dall’inizio, far perdere valore a una res pubblica per poi “doverla” dare in mano ai privati che hanno fatto parte negli anni del consiglio di amministrazione...». Non si fa attendere la replica di Filcams, Fisascat e Uiltucs che arriva l’indomani delle parole del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sul futuro di Imm-CarraraFiere con al vaglio alcuni progetti proprio nel “taglio del nastro” del mega hub vaccinale. Una «passerella», scrivono le organizzazioni sindacali, che «ci ha portato in dote l’interpretazione autentica di quelle che sono le intenzioni dei soci». E così, prima le sigle mettono in fila i punti del concetto del presidente Giani di cui abbiamo scritto (marmo e nautica all’orizzonte, l’idea di aprire ai grandi concorsi e un subentro del mondo privato citando l’esempio del Mandela Forum di Firenze), poi le «perplessità». «Caro Presidente – chiedono – quando afferma che la Regione, come del resto il Comune, ha investito negli anni risorse importanti in Imm, ci domandiamo quali risorse, può elencarle? Sicuramente dice il vero, ma nello stesso tempo si dimentica di dire che questo denaro non è stato regalato a un soggetto estraneo alla “res publica”, ma a un’azienda che, per quanto organizzata in forma societaria, è nata con lo scopo di promuovere il territorio e la sua economia. Regione e Comune di Carrara hanno sempre esercitato il loro controllo sull’attività aziendale attraverso le nomine nei consigli di amministrazione che si sono succeduti», sottolineano. «Se la situazione finanziaria si presenta estremamente complicata, la responsabilità di chi è? Dei lavoratori? Delle varie dirigenze? Dei consigli di amministrazione? O della politica che sempre ha avvallato scelte inopportune», chiedono ancora ricordando del bilancio del 2019 ancora non approvato. «Sentiamo parlare di futuro, ma manca la vera progettualità. Sappiamo solo che i lavoratori restano in cassa integrazione, che non ci sono progetti reali, che stiamo perdendo eventi a favore di concorrenti più o meno vicini, incalzano. Eppure, fanno notare, «Imm con le sue strutture e i suoi lavoratori ha un potenziale enorme, ma l’unica cosa che viene in mente alla politica è quello di regalarla, e relegarla, ai privati, con tutto quello che ne conseguirà. E i lavoratori vedono compromesso il loro stipendio e il loro posto di lavoro...», chiosano. Per piazza II Giugno invece le «nuove linee strategiche per il rilancio sono state condivise fin dai tempi della precedente amministrazione regionale». Ma precisa il vicesindaco Matteo Martinelli: «Sulla nautica è fondamentale evitare sovrapposizioni come quelle viste nel recente passato (con Viareggio). Quindi è opportuno che la Regione assuma il ruolo di regista. Anche le parole spese dal presidente sulla fiera del lapideo sono in linea con quello che pensiamo e diciamo da sempre: CarraraFiere deve riprendersi lo spazio in quel settore che la città merita». —
Luca Barbieri
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google