Il Tirreno

tragedia a fivizzano 

Agnino, muore schiacciato sotto il trattore

Tiziana Gori

Stava andando a far legna nel bosco. Autista in pensione per Cat e Lorenzini, Pietro Cimoli era conosciutissimo in Lunigiana

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Tiziana Gori

fivizzano. Aveva chiamato il figlio e il fratello per un problema con la barra di traino del trattore. Si era spezzata, e aveva bisogno di aiuto.

Ma quando i parenti sono arrivati nel bosco di Agnino hanno trovato Pietro Cimoli schiacciato sotto il trattorino cingolato, scivolato dal rimorchio. Il corpo per metà sotto e per metà fuori. Disperata la telefonata al 118, che ha inviato sul posto l’automedica con dottore e infermiere e un’ambulanza d’emergenza della Pubblica Assistenza Avis di Fivizzano.

Niente da fare. Le lesioni, probabilmente anche quelle interne, riportate nell’impatto, erano troppo gravi. Il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso.

È toccato ai carabinieri della Stazione di Fivizzano, e al maresciallo capo Antonello Panzanelli ascoltare le testimonianze per tentare di ricostruire l’accaduto. La dinamica è ancora al vaglio, l’unica cosa certa è che si è trattato di un incidente. Un drammatico, fatale incidente.

Pietro Cimoli, 64 anni, era un autista di linea da poco in pensione. Aveva lavorato per Cat e per Lorenzini. Era conosciutissimo in Lunigiana. Un carattere sociale, una personalità simpatica. «Era uno di compagnia, uno a cui non mancava la battuta e che sapeva ridere con tutti. Ci mancherà», commenta il sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti.

Da presidente degli Sbandieratori di Fivizzano, non sono stati pochi i viaggi fatti con “Piero” alla guida del bus.

E allo stesso modo lo ricordano i tanti ex studenti lunigianesi che ha portato a scuola quando lavorava per la Cat. Ad un certo punto della carriera professionale, Pietro Cimoli aveva scelto di licenziarsi e di andare a lavorare per Lorenzini, la società spezzina di autobus di linea Granturismo. Un tipo di lavoro che si confaceva di più al suo carattere. Gli consentiva di stare maggiormente a contatto con le persone. Di passare giornate guidando sì, ma in compagnia.

La passione per i bus l’aveva trasmessa anche i figli, Simone e Andrea, diventati autisti come lui. Simone con la Ctt, Andrea con Lorenzini.

Ieri pomeriggio, stando a quello che i parenti hanno raccontato ai carabinieri, Cimoli aveva deciso di andare a far legna nel bosco di Agnino. Aveva caricato il trattorino cingolato sopra il rimorchio, agganciato il rimorchio al trattore mediante la barra di traino ed era partito.

A un certo punto la barra si è spezzata. Almeno così ha raccontato al figlio e al fratello, quando li ha chiamati per chiedere una mano. Mentre loro stavano arrivando sul posto può aver tentato – è l’ipotesi più probabile secondo i carabinieri – di metter sul terreno il trattorino cingolato. Ma qualcosa è andato storto, dannatamente storto. E l’ex autista è rimasto schiacciato sotto il mezzo. Nessun dubbio che si sia trattato di un incidente, la salma è stata rilasciata ai familiari per le esequie funebri. —

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