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Tavolo di crisi regionale, Confindustria e sindacati chiedono di accelerare
massa-Carrara. La Confindustria di Massa-Carrara vede di buon occhio il tavolo regionale sul mondo produttivo e sulla crisi e rilancia: «Ora certezze su bonifiche della zona industriale e opere pubbliche».
Sulla vicenda intervengono anche i sindacati , in modo unitario Cgil, Cisl e Uil, con un documento nel quale mettono anche i puntini sulle i, come si suol dire, nel senso che rivendicano il fatto che da anni chiedono attenzione sul nostro territorio.
Partiamo da Confindustria. «È una buona notizia e quindi va ringraziato il consigliere regionale Giacomo Bugliani perché ha ascoltato le nostre richieste e quelle di tutto il mondo produttivo e sindacale di Massa-Carrara traducendole in un atto positivo come l’istituzione di un tavolo regionale a Firenze sulla nostra provincia», così il presidente degli industriali di Massa Carrara, Matteo Venturi.
«Il segnale è positivo – continua – ma ora va tradotto in scelte concrete passando dalle affermazioni di buona volontà a azioni vere e misurabili. Di buone intenzioni è lastricata la strada che sappiamo tutti dove porta, quindi mi auguro che ora si passi dalle parole ai fatti. Tradotto significa: risorse, progetti e tempi certi. Da troppo tempo la nostra comunità attende risposte penso alle bonifiche della zona industriale, alle opere pubbliche come la Pontremolese, che sembra una chimera inarrivabile, alla linea veloce lungo la Costa, all’adeguamento del Porto di Marina di Carrara e ai suoi collegamenti stradali e ferroviari, al sistema di depurazione delle acque reflue, per evitare i divieti di balneazione a ogni inizio di stagione turistica, ed anche alle pastoie burocratiche che stanno portando alla chiusura decine di imprese del lapideo con inevitabile perdita di posti di lavoro. Chiediamo la sicurezza di poter investire per creare lavoro in una condizione di certezze», conclude il presidente Matteo Venturi.
I sindacati.
Ed ecco il documento unitario dei sindacati. «La convocazione di un Tavolo di crisi di livello regionale è sicuramente una buona notizia: occorre andare avanti nella creazione di una sinergia che metta insieme tutti gli attori economici ed istituzionali per avere una posizione che possa essere percepita come potabile da Firenze. La Regione ha voluto approvare un Ordine del Giorno apposito che sicuramente sancisce anche un impegno politico a favore di questo Territorio toscano ma di confine. Notiamo qualche “chiacchierone” che non perde occasione per provare ad inserirsi con attitudine polemica e con modalità da primo della classe. Come è possibile incolpare genericamente le istituzioni di ritardi incolmabili sulle bonifiche quando si rappresenta direttamente quel mondo che ha causato i danni ambientali permanenti che si vogliono rimuovere? E le Istituzioni locali, elette dai cittadini, si chiudono sempre di più in un fortino, senza molto senso: un conto è contrastare nemici con le frecce un conto è chiudersi con strumenti di difesa inappropriati contro le nuove armi. Ci sembra interessante e assai positivo l'impatto che sta avendo sul Territorio la 'nuova' Port Authority ed anche la Camera di Commercio che lavora concretamente. Nei giorni scorsi – si ricorda nel documento – c'è stato infatti un incontro delle Associazioni di Impresa, dei Professionisti e del sindacato confederale per ragionare di portualità. Portualità che si sta allargando ai mercati. Slot banchine navi e nuovi porti partners, adesso davvero ci si aspetta anche un ritorno di posti di lavoro, in coerenza con tutte le novità. Come sindacato confederale rivendichiamo il nostro impegno per il Territorio: abbiamo aperto le danze quando il silenzio generale era sovrano, interrotto da qualche solista. Adesso che le cose stanno prendendo una loro fisionomia non intendiamo certo consentire manovre diversive. Chi si stacca dal treno se ne assume le responsabilità e soprattutto si ferma», concludono.M.B.
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