Il presidio
Regolamento negozi: l’opposizione chiede di sospendere tutto
Il Pd presenta una mozione, attacca anche Menchini (M5s): «Ci sono 160 firme di esercenti che chiedono modifiche»
massa. Non piace ai negozianti (o, almeno, a molti di essi), è nel mirino delle opposizioni e delle associazioni: non è partito bene il “Regolamento della valorizzazione dei luoghi del commercio del centro storico e del centro città” varato dall’amministrazione Persiani. 160 circa sono le firme raccolte tra gli esercenti cittadini per chiedere una revisione del Regolamento, mentre il Ccn, il Centro naturale commerciale che raggruppa molti dei negozianti del centro storico ha illustrato pubblicamente una serie di “criticità delle direttive dell’amministrazione, chiedendone la modifica. Il Comune, dopo le prime rigidità, ha annunciato che la strade è quella del dialogo e invitato i commercianti a presentare osservazioni.
Intanto, va all’attacco del Regolamento il Movimento Cinque Stelle, secondo il quale le nuove norme sulle attività commerciali hanno «messo in luce, per l’ennesima volta, l’approssimazione e l’inadeguatezza dell’amministrazione Persiani». A sostenerlo è il consigliere comunale del M5S Paolo Menchini, al termine di una commissione in cui si discuteva una mozione del Pd per sospendere e aggiornare il Regolamento.
«Già lo scorso anno, avevamo contestato diversi passaggi di quel regolamento che, invece di rappresentare un’opportunità per il rilancio del commercio locale e diventare un supporto per i tanti addetti del settore (soprattutto nel tragico periodo della pandemia) si è trasformato, per diversi negozi del centro cittadino, un ulteriore aggravio sia dal punto di vista economico che di incombenze», dice Menchini.
Prima della discussione in consiglio comunale, i 5 Stelle e altre forze di minoranza avevano chiesto un confronto preventivo nella commissione Attività produttive con le associazioni di categoria e una rappresentanza del Centro commerciale naturale. «L’amministrazione ci ha risposto che il confronto con i portatori di interesse era già stato fatto, che volevamo fare solo dell’ostruzionismo e che invece il regolamento andava approvato subito per poter utilizzare i contributi a fondo perduto previsti per i commercianti», accusa Paolo Menchini, il quale aggiunge: «Il risultato qual è stato? Le domande accettate per ottenere i contributi si possono contare letteralmente sulle dita di una mano e in città è montata una protesta tra gli addetti ai lavori che con 160 firme hanno chiesto di rivedere e correggere il regolamento, puntando il dito, tra l’altro, su molte delle criticità che noi M5s avevamo già individuato. Dall'opposizione, di più non possiamo fare». —
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