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La replica dell’Asl: fatto tutto nel rispetto e per la cura della signora
Massa. L’Asl inerviene con una nota in merito all’articolo “Mia madre dimessa mezza nuda”, dello scorso 21 marzo.
In particolare, l’Azienda Usl Toscana nord ovest «vuole assicurare alla figlia che ha effettuato la segnalazione, che la cura ed il rispetto per la mamma, come per tutti i pazienti ricoverati all’ospedale Apuane (foto), sono prioritarie in questo lavoro».
«Accogliamo sempre e verifichiamo ogni segnalazione – evidenzia l’Asl - nell’ottica di migliorarci e correggere laddove sia necessario. Da quanto dichiarato dall’equipe assistenziale e da quello che è registrato in cartella clinica, la mamma dopo il primo intervento si è disorientata e agitata. Tutto ciò che è servito per garantirle la sicurezza è stato messo in atto. Purtroppo a fronte di una necessità finale di praticarle l’igiene ed inviarla "in ordine" alla struttura ricevente, non avendo a disposizione ulteriori indumenti puliti, alla paziente è stato fatto indossare un camice in Tnt smaltibile nella struttura di ricezione ed è stata poi posizionata e coperta sulla barella».
E si aggiunge: «Ci dispiace che in questo momento di restrizioni ed attenzione, come la signora stessa segnala, per la normativa Covid, le visite alla mamma non siano state effettuate; tuttavia, per sua stessa dichiarazione, non sono avvenute neppure nella struttura di residenza».
«Peraltro non risulta che la signora abbia mai richiesto di poter accedere alla struttura ai medici, che sono coloro che valutano, registrandolo in cartella clinica, la possibilità o necessità di ricevere visite da parte dei familiari, secondo regole precise e tempi molto limitati. Il tutto nell’ottica di garantire la sicurezza di tutti i pazienti ricoverati (ci risulta comunque una visita recentemente autorizzata e avvenuta)».
Si puntualizza inoltre che «Nei diari clinici di fatto sono registrate le avvenute comunicazioni telefoniche sia durante il primo ricovero che durante il secondo, sia con il personale medico che con quello infermieristico. Attualmente la mamma è seguita anche dai nostri internisti e ci auguriamo che possa in tempi brevi risolvere i problemi per cui è da noi in cura. Restiamo in ogni caso a disposizione per ogni ulteriore chiarimento che la signora o i suoi familiari abbiano necessità di chiedere», conclude la sua nota l’Asl Toscana nord ovest.
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