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Personale Ata, in arrivo migliaia di domande
È uscito il bando di concorso 2021-2024, sindacati subissati di richieste di informazioni. Le domande entro il 22 aprile
Tiziana Gori
massa-carrara. Lo scorso triennio erano state tremila. In questo mese le domande attese sono almeno quattromila. Un esercito di disoccupati, inoccupati o con un’occupazione part time pronto a giocarsi la carta scuola per lavorare. È uscito infatti il bando di concorso 2021-2024 per l’aggiornamento delle graduatorie di circolo e di istituto del personale Ata terza fascia. La domanda è telematica e va presentata online dal 22 marzo al 22 aprile.
Ma occhio, avverte la segretaria provinciale della Flc Cgil, Isa Zanzanaini: «Siamo subissati di chiamate, stiamo lavorando 12-14 ore al giorno. Causa pandemia le scuole sono andate molto avanti nella graduatoria precedente e in tanti si stanno facendo l’idea che la chiamata sia certa. Questa situazione non è destinata a continuare più di qualche mese. Va bene tentare, ma non pensiamo che questa volta andremo così “a fondo”. Detto questo – prosegue Zanzanaini – l’occasione è ghiotta. È necessario informarsi, da un sindacato o tramite il sito del Miur, su quali sono i requisiti generali e i titolo di studio richiesti per poter presentare domanda».
Cos’è. Il concorso Ata terza fascia è una selezione pubblica per soli titoli (non sono previste prove d esame) che permette di entrare nella graduatoria del personale Ata per lavorare come supplenti. Rappresenta il primo passo per ottenere un impiego nelle scuole italiane svolgendo ruoli ausiliari, tecnici e amministrativi, in quanto possono accedere anche persone che non hanno mai lavorato nella scuola.
Chi può partecipare: possono partecipare persone anche senza esperienza, purché in possesso dei requisiti generali e dei titoli di studio specifici.
Figure professionali: Si cercano assistenti amministrativi o tecnici, cuochi, infermieri, guardarobieri, addetti alle aziende agrarie, collaboratori scolastici (bidelli).
«La prima grossa scrematura da fare – spiega Zanzanaini – riguarda i requisiti per collaboratore scolastico. Cioè bidello e bidella. Non basta più la terza media, serve la qualifica triennale alle superiori. È sufficiente il titolo di scuola media per chi è già iscritto a precedenti graduatorie in cui bastava questo requisito minimo. Per fare la domanda da amministrativo basta il diploma.
Per assistente tecnico serve un diploma di area tecnica o di Liceo scientifico. Per il cuoco serve la qualifica all’Alberghiero, nel settore cucina. Per gli infermieri la laurea in Scienze infermieristiche. La figura dell’infermiere può essere richiesta nei convitti. Per il guardarobiere serve il titolo di operatore della moda.
Spid. Dal primo marzo per accedere al portale del Miur “Istanze online” è necessario essere in possesso dello Spid, l’identità digitale. «Pochissimi vogliono fare domande da soli. Ma attrezzarsi in presenza, nel rispetto delle norme Covid, non è facile. Noi le facciamo nel salone della Camera del lavoro. Siamo in due, distanziate».
E attese da giorni infuocati, come le altre organizzazioni sindacali. —
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