Il Tirreno

Aulla 

«Lupi ibridi, serve un piano di catture»

Gianluca Uberti
«Lupi ibridi, serve un piano di catture»

La richiesta della presidente di Coldiretti, Francesca Ferrari dopo il caso delle undici pecore sbranate in località Sprini

3 MINUTI DI LETTURA





Gianluca Uberti

AULLA. Continua a fare discutere e a creare apprensione fra la gente la notizia, riportata due giorni fa dal Tirreno, del branco di lupi che ha attaccato un gregge di pecore in località Sprini, dietro la stazione ferroviaria Aulla – Lunigiana, zona periferica ma dove le case non mancano.

Ieri ad intervenire sull’inquietante fatto di cronaca è stato il vice presidente della Confederazione italiana agricoltori Toscana nord, Luca Maria Simoncini, il quale ha chiesto alla Regione Toscana indennizzi più rapidi per gli allevatori della Lunigiana. Oggi, invece, è la Coldiretti Massa Carrara, con la sua presidente Francesca Ferrari, a esporre la propria posizione in merito, affermando che serve una svolta per tutelare specie pura e allevamenti. Coldiretti Massa Carrara, infatti, torna ad invocare la necessità di ripristinare un equilibrio sostenibile tra la presenza dei lupi, «specie assolutamente da proteggere», e le aziende di allevamento, che contribuiscono alla tutela della montagna e delle zone spesso marginali.

E arriva anche una risposta alla Cia Toscana nord: «Non è con la politica degli indennizzi, per altro insufficienti, che si risolve l’emergenza. L’attacco, ad Aulla, di un gregge, l’ennesimo in Lunigiana, è il segno che l’equilibrio è saltato anche per i predatori» si fa notare nella nota di Coldiretti Massa Carrara. Quindi, è la presidente Francesca Ferrari a sottolineare che «predazione e attacchi in pieno giorno non sono più sporadici e inusuali, ma sempre più frequenti a causa della proliferazione degli incroci tra lupi e cani, che si spingono fin verso valli e centri abitati in cerca di cibo. È necessario – precisa – distinguere tra la specie dei lupi, quindi pura, e gli ibridi. Nel primo caso, vanno protetti e riportati nei loro ambienti; nel secondo caso, crediamo sia a questo punto non più rimandabile un piano di catture per gli incroci.

I contributi per l’elettrificazione e i risarcimenti non compensano una serie di danni strettamente connessi alla perdita di prodotto. Di questo passo gli allevamenti, il cui numero è in drastico calo, spariranno dalle nostre montagne» conclude la presidente di Coldiretti Massa –Carrara.

Ricordiamo che a subire l’attacco al proprio gregge è stato l’allevatore Maurizio Battaglia. Undici gli esemplari di pecore uccisi e tre gli agnelli spariti nel corso dell’attacco dei lupi, avvenuto nella notte fra martedì e mercoledì scorsi. E tre pecore delle undici sono state soppresse dal veterinario dell’Asl, chiamato dal signor Battaglia: «Erano messe male, avevano la gola squarciata e, purtroppo, non c’è stata altra alternativa che farle sopprimere. Ed è stato il veterinario stesso, osservando le loro ferite, ad affermare che si è trattato di lupi» aggiungeva l’allevatore. E ora la gente si interroga su come sia possibile che un branco di lupi si sia spinto talmente vicino alle case e a una stazione ferroviaria. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web