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Turimar, dal giudice arriva l’ok per la maxi vendita all’asta

Alessandra Vivoli
Turimar, dal giudice arriva l’ok per la maxi vendita all’asta

Resta solo da stabilire (entro 150 giorni) la data dell’incanto dei lotti fronte mare La novità per l’area è che si potrà recuperare la cubatura e aumentarla del 30%

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Alessandra Vivoli

carrara. Ora è ufficiale. Il giudice delle esecuzioni immobiliari del tribunale di Massa, Elisabetta Pinna, ha autorizzato la vendita, all’asta del complesso Turimar. Un’asta che si svolgerà con le modalità di “vendita telematica sincrona”.

Adesso ci saranno 150 giorni (circa cinque mesi) per stabilire la data. Ma sembra proprio che la vicenda Turimar sia a un punto di svolta.

L’asta

Un affare da 14 milioni di euro. E un’asta da cui rimarrà fuori solo la parte demaniale.

L’ordinanza del tribunale è del 22 marzo scorso: ora non resta altro che aspettare come andrà la vendita all’asta. La base di partenzaè la somma della stima dei lotti messa nero su bianco nella perizia del ctu del tribunale: il giudice abbassa già (d’ufficio) alla prima asta e da qui scaturisce il valore minino dell’offerta che è ancora un 20% in meno. Insomma, comunque la si guardi, e lasciando lo spazio per le questioni tecniche a quando sarà fissato l’incanto, si tratta sempre di una grossa cifra a cui fa da corollario la possibilità di destinare all’area tutta una serie di progetti che potrebbero cambiare il fronte mare apuano. Con una apertura al residenziale: la vera potenzialità è che si potrà recuperare la cubatura e aumentarla del 30% Un affare per chi si accaparrerà il lotto..

Il lotto turimar

Il complesso fronte mare, chiuso dal 2016, comprende la colonia Torino e la Olivetti venne pignorato a causa di un debito da oltre 4 milioni. C Mps Capital Service spa (società del Gruppo Monte dei Paschi di Siena spa) ha contestato il mancato pagamento delle rate di mutuo, a suo tempo contratto, alla società Turimar turistica Marina, per realizzare, in quel mega complesso, una serie di migliorie e opere di ristrutturazione.

Quasi l’80% delle quote Turimar sono di Asi (Agenzia Sviluppo industriale) e quella società fa capo a Fingildo degli eredi di Daniela Conti, all’armatore Enrico Bogazzi e alla famiglia Pardini.

la vicenda

La vicendaTurimar - per ricostruire i fatti - nel 2002 chiede, e ottiene, un mutuo per diversi milioni di euro da Mps Capital Service. Ora chi il mutuo lo ha erogato contesta il mancato pagamento delle rate tanto che nel gennaio del 2020 era stato notificato alla società un precetto: l’avviso cioè che, in caso di mancato pagamento, sarebbe scattato il pignoramento. A quel precetto Turimar Turistica Marina srl aveva fatto opposizione. Ma la banca non si era fermata e aveva, con un reclamo, contestato la sospensione concessa in prima battuta dal giudice e poi revocata dal collegio del tribunale apuano. Da qui era scattato il pignoramento. Ora si va all’asta

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