Il presidio
Madonna Pellegrina, un kit con un flacone di acqua benedetta
Massa. Continua nella sua opera l’infaticabile Don Giuseppe Cipollini che domenica prossima durante la Messa nella chiesa della Madonna Pellegrina a Cervara di Massa penserà anche a chi non potrà essere presente sia per la pandemia che per altri motivi. Don Giuseppe ha infatti pensato di consegnare una busta omaggio ai presenti da portare a casa contenente un flacone di acqua benedetta e una immagine di San Giuseppe come simbolo della paternità, del capofamiglia a protezione appunto della propria famiglia. E ci sarà naturalmente la benedizione. Ma Don Giuseppe continua anche a pensare agli altri, a chi ha bisogno anche soltanto e almeno di un pasto quotidiano. Questo la fa da moltissimi anni. E visto anche l’acuirsi della crisi, abbiamo cercato di capire come sta andando la situazione pasti e ospiti nel suo punto Caritas a Cervara (nella foto alcuni opoeratori della mensa). E ci mostra la lettera con dati e ringraziamenti, scritta a fine 2020. «È stato un anno che dire travagliato è poco, problemi per cui l’amministrazione comunale ci ha egregiamente sostituito fornendo i pasti e noi il servizio di distribuzione in sacchetti per l’asporto: questo è durato per 68 giorni, dall’11 marzo al 17 maggio. Dal 18 abbiamo ripreso in autonomia e sempre fornendo i pranzi con l’asporto. Fino al 31 dicembre abbiamo servito 13.575 pasti, dei quali 7.371 a italiani e ben 6.204 a stranieri. La differenza di presenza è stata di 1.167 italiani e soprattutto concittadini. Durante l’anno abbiamo distribuito 936 pacchi viveri di questi 679 sono andati a famiglie italiane e 257 a famiglie straniere con una media di 78 famiglie al mese. Durante questa pandemia ci hanno sostenuto, oltre al comune, privati e associazioni, Super Mercati, la Regione la Caritas diocesana e ….il 5 per mille. E’ in vista anche un aiuto della Cei con i fondi del 8 per mille. E qui ricordo l’importanza delle sottoscrizioni del 5 e del 8 per mille. Per la solidarietà specialmente adesso. Stiamo toccando con mano che la provvidenza c’è - continua la nota di Don Giuseppe - e si rende presente tramite persone concrete. Dal 1987 ad oggi non abbiamo mai chiuso un anno in passivo! Anche noi ci meravigliamo. Con la pandemia dobbiamo spendere per le vaschette, acqua minerale, sacchetti, ecc. circa 700 euro in più al mese e moltiplicato per 12 si capisce dove andremo a concludere». E ricorda che per aiutare il Centro Sociale Caritas Onlus si può indicare nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale diretto 5x1000 che corrisponde al 92003330450».
Aldo Antola
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