Il presidio
Il Comitato attacca: «Sul Monoblocco ancora solo promesse»
Carrara. Il Comitato Primo Soccorso e Urgenza si chiede «Con quale faccia» sono state commentate «con toni trionfalistici» le anticipazioni sugli interventi al Monoblocco (foto). E scrivono: «Naturalmente pensiamo ai Vertici Asl, in particolare alla Direttrice Generale dott. ssa Casani, ma anche al nostro Sindaco, che da tempo il Comitato esorta a esporre pubblicamente la tematica del Monoblocco. Soprattutto dopo che nel giugno 2020 era stata data la notizia “informale” di un Progetto, bello, costoso, che riproponeva un Miniblocco accanto al Monoblocco da decapitare di alcuni (quanti?) piani, con una operazione chirurgica straordinaria tipo quella che inizialmente lo vedeva abbattuto tutto fino al piano R escluso». Ricorda il Comitato: «Ci vollero le numerose firme raccolte con impegno a fine 2019 dal nostro Comitato per arrestare la chiusura del monoblocco, tagliato o non, per dare vita alla palazzina a 3 piani tutta tecnologia. Sempre a fine 2019 il Consiglio comunale, dopo un dialogo a dir poco paradossale tra Asl e Sindaco, con il siparietto comico dello scambio di accuse su chi voleva abbattere per primo il monoblocco, prese l’impegno di verificare tempi, modalità e risorse per il mantenimento del Monoblocco, nella sua interezza».
Il Comitato ripercorre le vicissitudini in tempo di pandemia, «mentre si lasciava decidere Asl in solitudine senza una minima condivisione da parte della collettività. Intanto servizi sanitari fermi come la famosa Risonanza Magnetica, che da sola basta a configurare il basso livello, anche di credibilità, a cui è scesa la Sanità pubblica a Carrara e nella Provincia». Si ricorda che «il Pal è totalmente disatteso con la Risonanza Magnetica inutilizzata da “secoli” nel vecchio ospedale di Massa, una Medicina Nucleare arbitrariamente trasferita in locali da edificare nei giardini dietro al Noa, nessun Punto di Primo Soccorso integrato con Emergenza Territoriale, Niente Scuola Infermieri e zero Rsa a Fossone. Inutile andare avanti». «Con queste premesse – scrive il Comitato – si dovrebbe applaudire perché dalla finestra rientra il progetto demolitivo del Monoblocco con la Palazzina stavolta più ampia (generosamente) che integrerebbe gli spazi che il Monoblocco non può offrire. Pare evidente che solo il timore degli esiti elettorali ha fermato i progetti demolitori, per poi farli ripartire, magari ritoccati, mentre sono evocati interventi di milioni di euro». E si aggiunge: «Qui a Carrara la cittadinanza non vuole nessuna “ricompensa”, signor sindaco, ma solo le strutture necessarie a garantire la Sanità pubblica».© RIPRODUZIONE RISERVATA
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