Il presidio
Emanuell: «Voi mi ospitate, io pulisco viale della Stazione»
Ogni giorno arriva dal centro di accoglienza di via Stradella e si mette al lavoro Ha 29 anni, arriva dalla Nigeria: «Cerco di fare qualcosa per la città»
Massa. Si chiama Emanuell, non parla una parola di italiano, ha 29 anni, è un ospite del centro di accoglienza di via Stradella a Massa e ogni mattina esce dalla sua stanza, imbraccia una scopa, raggiunge a piedi la cima di viale Stazione e si mette a pulire un centinaio di metri di strada, davanti a negozi e case. Notarlo non è difficile: Emanuell è un ragazzone forte e simpatico, i cui occhi, gli unici che rimangono scoperti dalla mascherina, sprizzano gentilezza.
Ha anche scritto alcuni cartelli che ogni mattina posiziona sulla strada accompagnati da un piattino per le offerte della gente: «Amo l'Italia- scrive- perché si prende cura di me e io sto facendo questa attività per contribuire allo sviluppo della società».
Ogni giorno di spazzatura ne accumula tanta e residenti e commercianti sembrano apprezzare.
«Sono in Italia da molto tempo ormai- racconta- prima vivevo a Roma, ora sto in via Stradella. Mi piace. Sto bene. Non ho un vero lavoro- continua- non so fare quasi nulla, però so pulire e quindi mi sono procurato una scopa e la mattina vengo a spazzare il viale Stazione. Le persone mi danno qualche moneta, in un giorno al massimo riesco a racimolare 10 euro, ma ieri, ad esempio, solo 4 euro. Se pulisco non mi sembra di chiedere l'elemosina, ma di fare qualcosa per la città».
Di parlare del suo passato, invece, non se la sente: ci dice solo che arriva dalla Nigeria, dove ha lasciato la sua famiglia e qui in Italia non ha né moglie né figli.
«Sono scappato perché non c'era lavoro, non c'era futuro e non avevo tanto da mangiare». D'altra parte, Lagos, principale megalopoli nigeriana, è stata “incoronata”dall'Intelligence Unit dell’Economist come la terza peggiore città del mondo, subito dopo la capitale siriana Damasco e Dhaka, in Bangladesh: un Paese dove, nonostante la crescita economica, il numero di persone che vivono in condizioni di povertà è impressionante, circa 91 milioni nel 2018, pari al 46,6% della popolazione totale.
Manuela D'Angelo
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