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Ancora caos rifiuti fuori dalle “isole”

A.P.
Ancora caos rifiuti fuori dalle “isole”

Stenta a decollare il nuovo sistema, critiche da Fdi e da Carrara in Azione. L’assessore: «Siamo all’inizio»

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Carrara. Sacchetti dell’immondizia fuori dai nuovi bidoni intelligenti e nelle ex isole ecologiche. Una scena di inciviltà che si ripete in gran parte della città, in particolare a San Ceccardo, via don Minzoni, via 7 luglio, sul viale Potrignano, via elisa. E poi ci sono i fantasisti, quelli che il “lozzo” come si dice a Carrara, lo lasciano a caso, come per esempio all’angolo del palazzo Biso in piazza Mazzini. A segnalare e immortalare i sacchetti è stato ancora Andrea Ghinoi dell’omonimo bar tabacchi, tra i primi indignati di tanta inciviltà.

L’amministrazione sdrammatizza, ma avverte che la tolleranza ci sarà solo in fase di rodaggio: «Siamo solo all’inizio – dice l’assessore all’ambiente Sarah Scaletti - siamo in un periodo transitorio e tutto sommato la situazione non mi sembra drammatica. Ho visto che in altre città era ben peggiore. Nausicaa sta monitorando il fenomeno, adesso le valutazioni sono premature. Dopo questa prima fase se le cose non cambiano il passo successivo sarà incremento dei controlli, nel rispetto delle vigenti normative. Se il problema dovesse persistere la tolleranza calerà. Dopo l’installazione delle nuove telecamere ripeto, sanzioneremo rispettando le vigenti normative. Metteremo ulteriori cartelli per dire che le isole sono state spostate, e metteremo ulteriori cartelli nelle nuove isole per spiegare come funzionano i nuovi bidoni. È semplice, basta avvicinare la tessera al lettore e quando la luce è verde si apre manualmente o con la pedalina. Ricordiamo che l’abbandono dei rifiuti è sanzionabile e che questi abbandoni sono un dispendio di soldi ed energie che non ci permettono di abbassare la Tari, perché incidono molto».

Sulla questione interviene anche il coordinamento comunale di Carrara di Fratelli d'Italia: «I cassonetti intelligenti- scrivono - in alcune zone sono diventati subito discariche abusive. Condannando la maleducazione di alcuni cittadini che non ha attenuanti facciamo notare che ancora una volta l'amministrazione comunale grillina ha operato alla rovescia. Infatti prima dei cassonetti intelligenti avrebbe dovuto installare le telecamere atte a prevenire ed eventualmente sanzionare i furbetti ed i maleducati, non il contrario».

Dura anche la presa di posizione di Carrara in azione: «Plaudiamo a qualsiasi iniziativa che vada nel senso di una raccolta differenziata di qualità – scrivono – migliore e più diffusa, notiamo però diverse anomalie. Il posizionamento dei cassonetti è iniziato prima del termine della consegna completa delle tessere a tutti i cittadini. Il numero dei cassonetti dell’indifferenziato e dell’organico è inferiore ai precedenti. La cittadinanza non è stata educata a sufficienza sulle modalità di conferimento, come testimoniato dai numerosi sacchetti abbandonati. Temiamo che in mancanza di sensibilizzazione da un lato, e di controlli dall’altro, la situazione a Carrara non migliorerà di molto rispetto al passato, con la differenza sostanziale della spesa sostenuta da Nausicaa per l’operazione. È stato inoltre ipotizzato l'utilizzo dei dati derivanti dalle tessere (i cassonetti sono predisposti al peso dei rifiuti conferiti) per la diversa modulazione della tassa rifiuti. È evidente il rischio di una discriminazione tra i cittadini del centro rispetto alle altre zone del comune».A.P.

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