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La ricompensa alla città dopo l’addio all’ospedale
carrara. Il sindaco Francesco De Pasquale davvero non lo nasconde: per lui l’annuncio di un progetto di Cittadella della Salute con oltre 7 milioni già finanziati, è un risultato importante. Importante perché Carrara raccoglie. E parecchio. Lo evidenzia anche la direttrice generale dell’Asl Maria Letizia Casani. Campanilismi a parte, Carrara è sede della centrale di tracciamento e dell’hub vaccinale (entrambi al polo fieristico). E se la scorsa estate, lo stesso sindaco, in occasione della visita dell’allora presidente della Regione Entico Rossi, aveva espresso il timore che “i soldi piovessero solo su Massa”, sei mesi dopo vede il via libera al progetto per un nuovo edificio a Monterosso, già finanziato, e un percorso avviato per la ristrutturazione del Monoblocco.
Del resto De Pasquale considera i progetti una “ricompensa” per quanto i carraresi si sono sentiti sottrarre. Tradotto: l’ospedale e il punto nascita
«Oggi è una giornata importante – commenta il sindaco – al termine di un percorso lungo e articolato presentiamo alla città un progetto che non si limita ad adeguare il Monoblocco, ma lo valorizza e pone le basi per la creazione di un polo sanitario di eccellenza. Se siamo arrivati a questo risultato è perché questa amministrazione, insieme alla città tutta, ha fortemente voluto una soluzione che riconoscesse a Carrara un ruolo centrale nella sanità locale. Non vi nascondo che all’inizio del 2019 quando fui informato della necessità di un intervento di ristrutturazione importante per il Monoblocco, scrissi una lettera a Regione e Asl. Ero preoccupato. Chiedevo il mantenimento (e il potenziamento) dei servizi e una disponibilità di spazi adeguata a un centro sanitario di eccellenza, complementare all’ospedale. Queste richieste oggi vengono messe nero su bianco da questo progetto. E forse non è un caso che si sia arrivati a questo risultato a seguito del deflagrare della pandemia che ha costretto a ripensare l’idea di sanità. Dopo la chiusura del punto nascite e dell’ospedale, che ancora oggi i carraresi vivono come un torto, a seguito di una serie troppo lunga di progetti mai realizzati, questo intervento deve essere momento di riscatto per la città e per l’Asl, chiamata a dimostrare di tenere fede ai propri impegni. Sono fiducioso che sarà così. Per il resto del mio mandato, continuerò a vigilare affinché i patti siano rispettati». —© RIPRODUZIONE RISERVATA
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