Il presidio
Il Cammino di Aronte: la storia in un sentiero
Volontari del Cai al lavoro per il recupero delle antiche vie Da Torano a Colonnata tra resti romani e tracce di cavatori
carrara. Nell’anno di Dante (il 2021 è dedicato alle celebrazioni del Sommo) non poteva che chiamarsi così: “Il Cammino di Aronte”, il circuito di sentieri sentieri e strade bianche che corrono tutto intorno a Carrara (Aronte/Arunta era l’aruspice etrusco citato del Purgatorio che abitava le grotte delle Apuane). Un progetto che non è soltanto un percorso ma un viaggio fisico e spirituale nella storia della città, dei suoi paesi a monte e delle sue tradizioni.
Il Cammino di Aronte piano piano sta prendendo forma: l’80% di sentieri e strade bianche è già stato tracciato, pulito e sistemato dai soci e volontari del Cai di Carrara. Qualche altra rifinitura resta da fare, poi andranno sistemati i cartelli informativi e dovrà essere collocata la segnaletica accessibile per le persone con disabilità. Ma i lavori procedono in vista dell’inaugurazione ufficiale prevista per l’inizio dell’estate.
Il presidente della sezione Cai di Carrara Luigi Vignale, e alcuni componenti della commissione sentieristica della sezione (Alessandro Dazzi, Amerigo Puntelli e Andrea Andreani) cui llustrano quello che aspettai futuri ‘camminatori di Aronte’. Partiamo da Gragnana dove inizia il sentiero che ha forse uno dei nomi più suggestivi: la Via dei Cavatori. Un percorso che, spiega Vignale, sale al Monte d’Arma per poi scendere dalla parte opposta al paese di Torano. È stato ripulito e inaugurato dal Cai di Carrara nel 2017. Un antico sentiero che ancora offre tracce di quella che era la sua funzione nell’antico passato: da Gragnana, infatti, partivano alle 4 di mattina i cavatori per raggiungere le cave di Torano, come quella del Polvaccio, per poi ripercorrerlo a sera per tornare a casa. Lungo il percorso si trovano oggi, ricoperti in parte da macchia mediterranea, gli orti terrazzati, coltivati un tempo dai cavatori al rientro dal lavoro e dalle loro mogli, con muri a secco, alti talvolta come bastioni, e qualche antica costruzione in pietra dove crescono ulivi. Questa è una delle prime tappe del Cammino di Aronte in senso orario che partendo da Fossone raggiunge Fontia e ha una diramazione verso Castelpoggio.
La seconda tratta del cammino attraversa Torano, Miseglia, nel bacino di Fantiscritti, e giunge infine attraverso una galleria dove un tempo passava la ferrovia marmifera, all’inizio del bacino di Colonnata. Sopra la galleria, scavata nel marmo, scende il sentiero storico che da Fantiscritti salendo alla sella del monte Novello lì giunge. In questo grande piazzale asfaltato si trova, restaurata, l’antica stazione di scambio ferroviario del Tarnone, ad oggi inutilizzata, che potrebbe diventare luogo futuro di ospitalità e ristoro. Da qui parte la deviazione per Colonnata e lungo il percorso si può con breve deviazione salire alla Cava Romana, un luogo archeologico di rilievo nazionale, dove sono evidenti le tracce di come un tempo gli antichi romani escavavano il marmo. Sono solo alcune delle tante suggestioni che a breve potranno dare vita al progetto del Cammino di Aronte.
L’iniziativa che coinvolge diversi partner: Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara (ente capofila), Comune di Carrara, Cai Carrara, Camera di Commercio, Panathlon Carrara e Massa e Anffas Massa Carrara. —
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