Il Tirreno

Firmato il protocollo 

Massa, caccia ai “furbetti degli aiuti”. Accordo tra Finanza e Comune

C.F.
Massa, caccia ai “furbetti degli aiuti”. Accordo tra Finanza e Comune

Gli uffici municipali metteranno a disposizione delle Fiamme gialle le informazioni su chi ottiene sostegni e sgravi per tasse e servizi per scoprire possibili frodi

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massa. C’è quello che prende dal Comune un contributo per l’affitto e poi gira in Bmw, la famiglia che gode dello sconto sulla tassa rifiuti ma che ha un reddito “da ricchi”. Sono i cosiddetti “furbetti” dell’aiuto pubblico, persone che “truccano” la loro condizione socio-economica per poter accedere a contributi ed aiuti. Contro questo malcostume (meglio: una vera e propria frode), c’è ora un accordo fra Il comando provinciale della Guardia di finanza e il Comune di Massa. Il sindaco Francesco Persiani e il colonnello Gabriele Di Guglielmo, che comanda le Fiamme gialle di Massa e Carrara hanno sottoscritto un protocollo d’intesa “per verificare i requisiti soggettivi e la sussistenza delle condizioni economiche e patrimoniali per accedere alle prestazioni sociali agevolate”. Si tratta, cioè di un accordo per un reciproco scambio di informazioni fra Comune e Gdf che ha lo scopo di garantire che i benefici vadano solo a coloro che ne hanno effettivo diritto.

Il meccanismo è abbastanza semplice: il protocollo prevede che il Comune di Massa metta a disposizione della Guardia di Finanza informazioni relative ai beneficiari delle misure di sostegno già erogate, puntando l’attenzione in particolare sui contributi affitti, i buoni spesa previsti dalle recenti misure anti-Covid e le agevolazioni per utenze domestiche Tari (tassa sui rifiuti). La Guardia di finanza, da parte sua, utilizzerà i dati forniti dal Comune incrociandoli con i propri data base ed eventualmente con altri elementi e informazioni relative al contribuente messo sotto controllo. Un lavoro di ricerca e verifica ma anche di repressione degli eventuali illeciti economici e finanziari a danno del bilancio del Comune. La Finanza comunicherà all’amministrazione civica le eventuali irregolarità accertate, cosicchè gli uffici del Comune adottino i provvedimenti del caso, come la revoca dei benefici erogati.

In questo modo, spiegano dal comando della Guardia di Finanza, «sarà rafforzato il sistema dei controlli del Comune di Massa, in modo da contrastare le false dichiarazioni e individuare eventuali illeciti posti in essere da chi ha usufruito, senza averne diritto, dei benefici tratti da prestazioni sociali agevolate erogate dall’amministrazione comunale». Un’esigenza resa ancora più attuale in ragione dell’incremento delle misure di aiuto adottate dal Comune di Massa in questo periodo di emergenza economica per sostenere le famiglie che hanno subito le conseguenze più gravi del lockdown.

L’iniziativa, sottolineano ancora le Fiamme Gialle, «valorizza la collaborazione tra enti locali e Guardia di Finanza e il sistema di prevenzione e contrasto delle condotte lesive degli interessi economici e finanziari pubblici connessi alle misure di sostegno e di incentivo». —C.F.

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