Il Tirreno

il caso 

Aggredito con bastone, catena, calci e pugni Il processo ricomincia

L.R.D.

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pontremoli. Un procedimento che dovrà ricominciare dall’inizio, con gli atti rimandati in procura, a tre anni dai fatti. In tre infatti erano stati chiamati in causa, con un decreto di citazione a giudizio, per lesioni personali nei confronti di un uomo che avevano aggredito con bastoni e calci e pugni. La giudice Antonella Basilone però ha accolto la richiesta degli avvocati Alessandro Ravani e Giampaolo Carabelli e dunque gli atti tornano a procura.

I due legali dunque hanno eccepito la nullità della citazione diretta a giudizio, perché il pubblico ministero avrebbe dovuto fare l’avviso di conclusione indagini e la richiesta di fissazione dell’udienza preliminare.

Così però non è stato fatto e i tre imputati sono stati citati direttamente a giudizio e dunque è arrivata l’eccezione dei legali sulla nullità. Che è stata accolta.

Gli atti sono stati restituiti al pubblico ministero e tutto ripartirà daccapo.

La vicenda, come detto, risale a tre anni fa. I tre – Abdellatif Ezzahir, Jaouad Ezzahir e Soufiane Ed Draoui – sono accusati dalla procura di avere testo un vero e proprio agguato a Said Eddine Sirage.

I quattro si conoscono, ma la miccia che fa esplodere la situazione è un messaggio che Sirage ha inviato alla moglie di Abdellatif Ezzahir sul suo cellulare.

A quel punto scatta una reazione di gelosia, tremenda, con i tre che si mettono d’accordo e tendono la trappola a Sirage. Lo aspettano e, appena arriva, lo colpiscono con un bastone, una catena di ferro e calci e pugni. Il referto dell’uomo aggredito è politrauma con naso rotto, con lesioni superiori ai 40 giorni. —

L.R.D.

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