Il Tirreno

comunità del cibo di crinale 

Idee, progetti e proposte degli studenti in una maratona-evento

Nicola Morosini

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lunigiana. La Comunità del cibo di crinale 20 40 lancia la prima sfida e parte dai giovani: un hackathon sul tema “Dalla comunità del cibo a Comunity food lab”.

La Comunita del cibo di crinale 20 40 è nata con l’intento di costruire il futuro economico, ecologico e sociale dell’area di crinale basandosi sulle conoscenze della civiltà, della storia, delle tradizioni e delle risorse naturali con particolare riferimento alla agrobiodiversità. Per raggiungere l’obiettivo, la Comunità vuole assumere sempre più il ruolo di realtà educante, intesa come un insieme di attori locali (famiglie, scuola, singoli individui, reti sociali, soggetti pubblici e privati) con ruoli e responsabilità nell’educazione e la cura delle nuove generazioni che vivono nel proprio territorio.

Un compito che diventa ancora più importante in presenza di un’emergenza sanitaria che colpisce duramente i giovani. Per far sì che le nuove generazioni possano sognare il loro futuro, la comunità ha il dovere di creare momenti, situazioni e confronti che lasciano libero sfogo alla loro creatività, al loro spunto critico, alla loro voglia di futuro e che questo sia proprio sotto i loro piedi cioè nel territorio che li circonda.

Nasce da qui la prima sfida della Comunità del cibo di crinale 20 40: la realizzazione di un hackathon (maratona di idee) sul tema “Dalla Comunità del cibo a Comunity food lab”, che comincerà il 26 marzo alle ore 10 e sarà riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio del crinale.

Ma cos’è un hackathon? È una maratona-evento in cui i partecipanti si sfidano con idee, progetti, proposte, in una competizione leale e sana perché, alla fine, l’obiettivo è comune.

L’hackathon, infatti, è un metodo per rafforzare la comunità di fronte a una sfida collettiva, seminando il concetto di rete e collaborazione. In questo caso, la Comunita del cibo del crinale 20 40 vuole promuovere il territorio come sorgente di futuro, mettendo in luce gli aspetti culturali distintivi locali per definire una life-experience unica e irripetibile.

L’hackathon in programma verrà suddiviso in 3 parti: nella giornata di apertura si svolgeranno seminari tematici; nelle giornate 29, 30 e 31 marzo si svolgeranno seminari sugli strumenti digitali propedeutici.

La partecipazione è aperta a tutti gli studenti. —

Nicola Morosini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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