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La scomparsa di Erberto Rossi bravo infermiere e falegname
Carrara. Addio ad Erberto “Erby” Rossi detto Rottura. Aveva 72 anni. È stato un bravo e stimato infermiere dell’ospedale di Monterosso, prima lavorando nel reparto di neurologia e dopo in quello di ortopedia, da qui il soprannome Rottura. I funerali si svolgeranno domani, martedì 23 marzo alle 15 nella chiesa della Sacra Famiglia a Marina di Carrara. Era ricoverato al Noa, è deceduto ieri pomeriggio.
Un uomo sempre gioioso e allegro con tutti, una persona su cui si poteva contare. Erby c’era per tutti. Stimato infermiere sempre con la battuta pronta era molto abile nel suo lavoro, che faceva con dedizione e passione. In molti se lo ricordano, e se lo ricordano in particolare tutti quelli che sono passati sotto di lui in reparto. Quando era di turno lui sapeva sempre cosa fare e riusciva a rallegrare gli animi, anche se non ha avuto una vita facile.
Ha perso la moglie Anna quando aveva 45 anni (lei ne aveva 40) ed ha cresciuto da solo i suoi tre figli: Simone, Alessia e Arianna. Più avanti ha dovuto sopportare anche la perdita prematura del figlio Simone (era il 2012) morto all’età di 30 anni a causa del morbo di Marfan, una rara malattia ereditaria del tessuto connettivo che causa alterazioni oculari, ossee, cardiache, dei vasi sanguigni, polmonari e del sistema nervoso centrale. Ma non si è mai arreso e ha tirato avanti, sempre con il sorriso e l’allegria. Sul lavoro è sempre stato ligio, un esempio per i suoi allievi.
Le figlie Alessia e Arianna chiedono a chiunque voglia fare un pensiero in memoria del padre di non comprare fiori, ma “di fare una donazione all’Opa per la ricerca della malattia che ha portato via il suo Simone, Il morbo di Marfan. Mancherà a tutti, le tue figlie ti amano Erby”. Erberto oltre ad essere un bravo stimato infermiere era anche un esperto falegname.
Alessandra Poggi
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