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L’addio alla professoressa Rosetta Vita in Milanta
Carrara. È deceduta a cent’anni la professoressa Iolanda Vita, per tutti Rosetta, vedova di Bruno Milanta. Lascia i figli Lino e Lina oltre ai nipoti.
I funerali si terranno oggi, alle 15,30, nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a Fossola.
Una signora d’altri tempi, la professoressa Rosetta Vita in Milanta, che viveva nella casa del figlio Lino, ex campione e nazionale di karate, con i nipoti Raffaello e Maria Elena, anch’essi campioni di karate, la moglie di Lino, Stefania e la consuocera Lea Gattini (che ha 101 anni), mamma cioé della moglie di Lino.
È stata insegnante di educazione fisica a Carrara, alle medie Tenerani, al Liceo Artistico, all’Einaudi. Aveva frequentato il corso a Parma, parificato Isef, ed era stata collega in quegli anni di professori e professoresse come Lara Venturotti, Tilde Tedeschi Pollina, e altri. Come spiega il figlio Lino, era sempre dalla parte degli alunni, si faceva valere in loro difesa nei consigli di classe. Era stata una insegnante dinamica, quando non c’era ancora il campo scuola a Marina di Carrara, portava le piccole atlete del gruppo sportivo a Massa; una volta fu fermata dalla Stradale nei pressi della cementeria e a bordo del suo Maggolone aveva ben tredici ragazze che riportava a casa; immaginate la sorpresa degli agenti... Vedova da sette anni di Bruno Milanta, con il quale è stata sposata per 72 anni, in tempo di guerra era stata crocerossina, e con il suo coraggio, la sua personalità, riuscì a salvare due ragazzi già condannati a morte per diserzione. È sempre rimasta lucida, come ricorda il figlio, «Quando aveva difficoltà a dormire, si ripeteva a memoria i versi della Divina Commedia, in particolare dell’Inferno...». Amava anche la lettura e i gatti.M.B.
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