Il Tirreno

«Caro Nino, curavi gratis noi figli della classe operaia»

Il ricordo del segretario provinciale della Cgil, Paolo Gozzani 

2 MINUTI DI LETTURA





Massa. Molto personale il ricordo del professor Giovanni Bocci da parte di Paolo Gozzani, segretario provinciale della Cgil: «Che tristezza, appena ho appreso la notizia della tua scomparsa caro Nino ho provato un immenso dolore. Ci conosciamo da quando bambino cagionevole e sofferente di adenoidi, di polipi, di turbinati avevo sempre mal di testa ed una noiosissima sinusite. Il babbo mi portò da te il professor Bocci dicendomi che tu eri un compagno e che curavi i figli della classe operaia gratuitamente. Questo è stato il primo approccio poi è nato uno splendido rapporto sia personale che politico, sei stata una figura importante e determinante nel magnifico rapporto che avevi con mio padre Leo, operaio semplice e Comunista come te, gli sei stato vicino umanamente e praticamente quando nel 1978 ebbe il primo gravissimo infarto e dopo qualche anno lo hai aiutato e sostenuto in un periodo particolarmente doloroso dettato da dei problemi che lui ebbe con me nel periodo della mia adolescenza irrequieta e travagliata. Ho imparato da figure come te ad essere fiero nel sentirmi Comunista, sei stato un esempio corente di umanità, solidarietà, generosità e di alto spessore politico senza mai far prevalere la tua posizione sociale ma rapportandoti alla pari con i tanti lavoratori semplici che credevano in te. Mi raccontavi sempre con orgoglio che non avevi mai abbandonato l’ideale politico di stare sempre dalla parte dei più deboli degli emarginati e degli sfruttati ed ogni volta che sulla stampa leggevi qualche articolo o dichiarazione legata alla sofferenza e alle ingiustizie nel mondo del lavoro di oggi mi telefonavi col desiderio di darmi un conforto personale e un sostegno politico».

E conclude: « Sono felice di averti fatto conoscere Viola e che ogni tanto la portavo a trovarti raccontandogli che eri un grande compagno amico del nonno e del babbo. Mi mancherai tanto e mi sforzerò affinché i tuoi valori le tue idee e la lotta per un miglioramento delle condizioni dei lavoratori e dei più deboli continui con la speranza di una nuova società, come dicevamo allora. Ti saluto Nino riposa in pace salutami il babbo e abbraccio con stima e affetto Nicola ed Alessandro», conclude Gozzani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera