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«Bellezza, non cemento» Bocca di Magra protesta contro i lavori sul fiume
I cantieri tappezzati da scritte poesie e ricordi degli abitanti e di chi ha casa nel borgo E il comitato cittadino attacca l’amministrazione
BOCCA DI MAGRA. Continua la protesta pacifica del comitato di Bocca di Magra per contrastare le scelte del progetto di “riqualificazione” del lungofiume firmato dall’architetto Giuseppe Lunardini per conto del Comune di Ameglia. “La bellezza è di tutti. Va conservata e alimentata, non asfaltata e cementificata”, è uno degli slogan (oggi “meme”) dei promotori della protesta che nella giornata di sabato scorso hanno riempito le transenne del cantiere di lavoro con pensieri, ricordi, poesie scritti da chi vive, ama e conosce il borgo al confine tra Liguria e Toscana. Sono arrivati a decine all’indirizzo del comitato. Eccone alcuni: “Pretendiamo rispetto per la storia di Bocca di Magra, per le sue caratteristiche”; “Non roviniamo questo angolo di spontanea bellezza banalizzandolo con aggiunte scontate e finti ornamenti”; “Non affoghiamo Bocca di Magra nella gentrificazione”. Tra le adesioni, anche quella del lo scrittore amegliese Roberto Pazzi che ha voluto inviare i versi di una sua poesia dedicata alla foce del Magra.
In discussione, spiegano Francesca Pesci ed Emanuela Biso, portavoce dei manifestanti, «non c’è la scelta di investire sul borgo di Bocca di Magra, ma il modo in cui è stato fatto e l’incapacità dell’amministrazione comunale di aprire un dialogo costruttivo con i residenti e con i tantissimi proprietari delle case di vacanza che hanno scelto Bocca di Magra per la sua identità ligure, schietta, semplice e non artificiosa nelle caratteristiche naturali e abitative. Non si tratta di bello o di brutto, ma del desiderio di salvaguardare l’identità del paese e la bellezza che è di tutti e non dei soli rappresentanti (pro tempore) del governo del territorio».
Per queste ragioni il Comitato rinnova l’appello all’amministrazione comunale per aprire l’area degli ex-giardini, «ormai preclusa da troppi mesi alla fruizione di residenti e ospiti della frazione dopo le ripetute e sempre disattese assicurazioni, da parte del sindaco Andrea De Ranieri e dell’assessore Andrea Bernava, di imminente conclusione dei lavori. Il comitato aspetta ancora risposte formali e fattive alle molte richieste rivolte all’Amministrazione comunale che paiono essere cadute nel vuoto».
Il comitato dei cittadini teme inoltre che la prosecuzione dei lavori in programma, anziché opera di ripristino e di “riqualificazione”, aggraverà la cementificazione delle rive del fiume «perché frutto di un disegno progettuale avulso dal contesto storico e paesaggistico».
Le attività e le iniziative dei cittadini del Comitato Bocca di Magra sono anche su:https://www.facebook.com/comitatoboccadimagra. —
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