Il presidio
Parcheggio alla Padula per il museo Carmi Il progetto per il momento può attendere
Naufraga l’idea di realizzare i 26 stalli sulla strada di Sorgnano. L’assessore: costi troppo alti per un’area così piccola
Luca Barbieri
carrara. Naufraga per il momento l'idea di un parcheggio al parco della Padula nel lato della strada per Sorgnano, cioé nella parte più adiacente al Carmi. Rappresentava il “nodo” da sciogliere fin dalle settimane precedenti al taglio del nastro del Carmi a villa Fabbricotti, inaugurazione avvenuta il 2 giugno 2018: una manciata soltanto, infatti, i posti auto attualmente disponibili a ridosso dell'ingresso più vicino al museo dedicato al rapporto tra Carrara e Michelangelo.
Una sede museale che palazzo civico vorrebbe far rientrare nel progetto Uffizi Diffusi con tanto di proposta messa nero su bianco in una lettera dell'11 febbraio e indirizzata da Carrara a Firenze al dottor Elke Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi.
Conti alla mano, tuttavia, per l'assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi quel parcheggio, che nei progetti sarebbe più ampio rispetto all'odierno (si passerebbe da una manciata a 26 stalli), e pronto a “servire” il museo, per ora non si farà.
Certo, riflette l'assessore, non è un'opzione da escludere tout-court, ma «dobbiamo ricordare che per realizzare qui un vero parcheggio, che comunque avrebbe avuto una disponibilità di spazi limitati vista la morfologia della zona, avremmo dovuto investire oltre 475 mila euro per soli 26 posti auto. Al momento 18 mila euro a posto auto mi sembra un costo davvero eccessivo, ma avendo adesso un progetto preliminare verificheremo senz'altro la possibilità di accedere ad altri finanziamenti in futuro», fa notare.
Insomma, una spesa secondo il Municipio non calibrata e proporzionata rispetto a quello che sarebbe stato l'epilogo del cantiere.
«L’accesso alto resterà ovviamente a disposizione delle persone con difficoltà motorie. Già oggi ci sono alcuni stalli disponibili. Sono pochi, lo sappiamo», ammette Raggi che apre, in occasione di eventi, all'utilizzo di un bus navetta pensato ad hoc, proprio come in occasione dell'inaugurazione di tre anni fa ormai. E così le attenzioni di piazza II Giugno adesso si concentreranno sull'altro ingresso del parco della Padula, nel lato sulla strada che dal centro città conduce alla frazione di Gragnana.
Quello di cui abbiamo raccontato proprio pochi giorni fa sul Tirreno, con quel ponte off-limits da quasi 20 anni e costato in vista dell'inaugurazione del 2002 – in occasione dell'undicesima Biennale internazionale di scultura – mezzo miliardo delle vecchie lire (grossomodo parliamo di 250 mila euro). Poi 19 anni di rinvii e cantieri. Il Comune però adesso, seppur senza sbilanciarsi sui tempi, annuncia una svolta.
Si punta quindi sull’accesso “basso”. «Avendo a disposizione le risorse del bando per la sicurezza idrogeologica del territorio con oltre 700 mila euro per la sistemazione del parcheggio di Grazzano (la manutenzione straordinaria ai piedi del parco per un importo di 786.816,12 euro, per la precisione, ndc) e avendo stanziato dalle casse del municipio 110 mila euro per il ponte del 2002 (di cui abbiamo scritto ieri, ndc), abbiamo puntato sulla sistemazione dell’accesso a basso del parco», fa sapere l'assessore Raggi che conferma: «L’ingresso principale del parco sarà e deve essere quello più vicino alla città raggiungile anche a piedi con una breve camminata da piazza Alberica e dal centro storico».
Insomma, chiara la volontà, i fondi ci sono e sfiorano i 900 mila euro e allora la domanda d'obbligo è sulle tempistiche.
«In questo momento è difficile prevedere i tempi di realizzazione dell’intervento perché in particolare non conosciamo ancora le condizioni strutturali del ponte – spiega l’assessore – solo dopo che sarà stato messo a punto uno studio di fattibilità potremo avere un’idea dei tempi».
«È però importante far capire che per la prima volta dopo anni ci sono risorse vere a disposizione per la sistemazione dell’ingresso basso del parco e che i cantieri apriranno davvero. Insomma si comincia sul serio a lavorare», conclude Raggi.
Insomma, il futuro per qualche anno sarà senza posti auto vicini all’ingresso, a parte quei pochi attuali, e con la prospettiva di fare una “passeggiata” in salita per arrivare dal parcheggio all’ingresso principale del Carmi. —
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