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Friday for Future in piazza ma soltanto con i cartelloni

Friday for Future in piazza ma soltanto con i cartelloni

Nel giorno dello sciopero globale per l’ambiente il movimento torna a protestare con un percorso sui punti più critici del territorio: dalle cave, ai rifiuti e all’acqua 

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MASSA. Torna in piazza Friday for Future. Ma niente cortei e manifestazioni affollate (e a rischio di contagi): per lo sciopero globale per il clima che si è tenuto ieri un po’in tutto il mondo, gli attivisti di Friday hanno ideato un percorso attraverso i luoghi simbolo del centro città: un percorso a tappe ironico e che vuole fare riflettere attraverso a una serie di “meme” accostati ad articoli informativi, come l’immagine dello scheletro che aspetta i porta a porta che Carlotta Palagi e Gioia Giusti, attiviste di Fff hanno esposto assieme al cartello sui costi delel depurazione delal marmettola o ad altre “segnalazioni” sui problemi del territorio.

«Da marzo dello scorso anno ascoltiamo tutti i giorni figure di rilievo come politici e giornalisti commentare le misure di contenimento del virus – dicono in corso Carlotta e Gioia – ciò che chiediamo a chi ha voce e visibilità è di parlare invece del legame tra la perdita di biodiversità e lo sviluppo di pandemie e malattie infettive. Un legame troppo spesso dimenticato e sottaciuto che oggi permette ad attività molto impattanti di evitare di fare i conti con le conseguenze del loro modello di sviluppo. Modelli che devastano i territori, che siano le Apuane, la foresta Amazzonica o il Congo».

Fridays For Future Massa ha affrontato in questi mesi vari nodi ambientali: «Abbiamo parlato di escavazione del marmo per la produzione di carbonato di calcio, un’attività incompatibile con gli obiettivi dell'Agenda 2030 stabiliti dall'Ue. In proposito, vigileremo affinché le risorse del Next Generation Eu non vadano a questo genere di attività. Né tanto meno ad iniziative di green washing che deformano il concetto di economia circolare, come il progetto che prevede il ripascimento delle coste con gli scarti del marmo. Continueremo a chiedere investimenti di ordinaria amministrazione sulla rete fognaria, perché noi sì, vogliamo che le spiagge siano in salute e che le acque non siano contaminate da batteri che arrivano a uccidere anatre e nutrie. E ci faremo sentire per dire basta a quelli grandi opere che non mettono al centro la “natura della natura” come la realizzazione di un muro alto cinque metri alla foce del Frigido: i fiumi devono essere manutenuti, non imprigionati».

«Chiediamo a tutti – è l’appello finale – di sostenere la nostra battaglia in ogni forma possibile. Seguiteci attraverso la pagina Facebook nell'attesa di tornare in piazza a manifestare tutti insieme».

I ragazzi di Friday for Future Massa parteciperemo alla biciclettata organizzata per domani dal collettivo Athamanta per denunciare le gravi conseguenze dell'escavazione del marmo nell'acqua pubblica. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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