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salvato dai medici 

Paura per un bimbo di 10 mesi, rischia di soffocare in strada

Libero Red Dolce
Paura per un bimbo di 10 mesi, rischia di soffocare in strada

Ha ingoiato qualcosa e ha smesso di respirare, la madre ha fermato l’auto Il testimone: «Non ce la faceva più». Portato al Meyer, non è in pericolo di vita

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Libero Red Dolce

massa. Una scena terribile, con i secondi che pesano come minuti, la paura che paralizza. Siamo ai Ronchi, via Verdi, ieri pomeriggio alle 14.30: un’auto parcheggia in tutta fretta, scende una donna sconvolta, ha il suo bimbo in braccio. Urla e corre: «aiuto, sta soffocando». La portiera rimane aperta. Il suo bambino di 10 mesi aveva inghiottito qualcosa e non riusciva più a respirare, si è salvato solo grazie all’immediato intervento delle ambulanze e grazie alle manovra dei medici. Ieri notte è rimasto al reparto di Rianimazione del Meyer, sotto osservazione. Ma non è in pericolo di vita.

A raccontare quei minuti, pesantissimi, di terrore è Massimiliano Ferrini, agente immobiliare che si trova lì per caso. Era di fronte alla “Casa bianca”, un casa vacanze in via Verdi. All’improvviso vede sopraggiungere l’auto. Poi, il caos.

«Ho visto questa donna correre verso di me con il suo bambino in braccio – racconta Ferrini – all’inizio non capivo bene cosa stesse succedendo. Urlava, era spaventatissima. Quando sono arrivati vicini a me ho visto il bambino e mi sono paralizzato».

Non sa che fare Ferrini, non è preparato a intervenire. «Il bambino faceva una fatica terribile a respirare, stava soffocando. La madre continuava a chiedermi di aiutarla, di fare qualcosa. Ma ho avuto paura di fare qualcosa di sbagliato».

Ferrini non resta con le mani in mano. Nonostante la confusione, prende il cellulare mentre con gli occhi cerca aiuto d’intorno. E chiama il 118. Il bimbo sta lottando con la sua trachea, annaspa, cerca aria. La madre è in lacrime. Si fanno intorno altre persone, ma soprattutto arrivano gli operatori sanitari. Sono l’automedica di Massa e l’ambulanza Croce Verde da Forte dei Marmi. Sono passati meno di dieci minuti. Il bimbo è in arresto respiratorio. «Sono stati momenti interminabili», racconta Ferrini.

Il piccolo viene portato al Noa in codice rosso, da lì all’Opa. Riescono a stabilizzare la situazione, il bimbo sembra fuori pericolo. Viene trasportato in elisoccorso Pegaso al Meyer di Firenze, dove infine riescono a togliergli il corpo estraneo. È ufficialmente fuori pericolo, ma la notte la passerà in Rianimazione. —

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