Il presidio
Monoblocco, torna l’ipotesi di un edificio a fianco, a tre piani
Carrara. «Asl e Regione cosa vogliono davvero fare del Monoblocco?». A chiederlo è il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Vittorio Fantozzi che torna sull'argomento, dopo la visita sul territorio carrarese di inizio mese, con una nota nella quale spiega: «La risposta del direttore generale dell’Asl Toscana Nord ovest, Letizia Casani, alla nostra interrogazione è prettamente politica. Si indicano lavori e costi che stanno interessando e interesseranno il Monoblocco, ma si elude la risposta all’interrogativo principale: Asl e Regione cosa vogliono davvero fare del Monoblocco? Perché si tagliano due piani di un edificio ristrutturato e inaugurato solo tre anni fa?». E ancora: «Stiamo parlando di un edificio ristrutturato nel 2017 su cui adesso si interviene nuovamente al modico costo di 6 milioni di euro. Nel frattempo, per non interrompere le attività sanitarie, accanto vi si costruisce un’altra struttura per accogliere il centro polispecialistico. La sensazione è che, sotto altra forma, sia stato ripresentato il progetto demolitorio che era stato bloccato da una raccolta di firme e dal consiglio comunale di Carrara che voleva garantire l’integrità della struttura. Senza dimenticare che non sono state date risposte circa l’istituzione di un punto di primo soccorso e il potenziamento dei servizi a iniziare dalla risonanza magnetica, che doveva essere installata almeno due anni fa». Venendo alla risposta all'interrogazione della direttrice generale dell’Asl Toscana Nord ovest, Letizia Casani, citata, l'azienda precisava, in una lettera indirizzata all'assessore regionale Simone Bezzini delle scorse settimane, che «l'impossibilità di eseguire i lavori di adeguamento sismico e ristrutturazione del Monoblocco in presenza del normale svolgimento delle attività sanitarie, ha portato alla decisione di realizzare un edificio a fianco dell'esistente, in grado di accogliere la quasi totalità delle attività sanitarie attualmente presenti del centro polispecialistico, al fine di consentire, dopo la sua realizzazione e attivazione, di svuotare il vecchio fabbricato per poi procedere in sicurezza alla ristrutturazione e all'adeguamento sismico dell'edificio esistente», riepilogava dunque la direttrice. Tre piani, collegato alla struttura esistente, per un intervento da 5,4 milioni di euro, dettagliava sui costi, con altri 5,8 milioni per l'ex Monoblocco, abbassato da progetto di un paio di piani, quelli non utilizzati, per una ristrutturazione e l'adeguamento sismico. Si puntualizza, da parte dell’Asl, che alla fine degli interventi la superficie totale sarà superiore a quella attuale, e consentirà di recuperare attività attualmente sparse sul territorio. C'è di più, replicavano dall'Asl Nord ovest, mettendo in fila le attività del 2020 implementate, con tanto di orari, nella struttura: da pneumologia all'apertura di un reparto degenza di cure intermedie al quinto piano. Una risposta che, vista la nuova nota, a quanto pare non ha sciolto tutti i dubbi del consigliere regionale di Fratelli d'Italia.
L.B.
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