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Lettere di protesta agli ambulatori «Noi vogliamo essere vaccinati»
Manfredi: pronti a lavorare la domenica, ma mancano le dosi La Regione garantisce: accelerata soprattutto per gli over 80
massa. Lo hanno garantito ieri, in conferenza stampa il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore alla sanità Simone Bezzini: i vaccini arriveranno e assicureranno, entro il 25 aprile, la prima dose agli ultraottantenni.
Il dottor Carlo Manfredi, presidente dell’ordine apuanoe medico di famiglia, quei vaccini li aspetta a braccia aperte perché lui le dosi, fino ad ora, le ha viste arrivare con il contagocce. Ci sono pazienti che chiamano, chiedono il perché del ritardo, c’è pure chi – assicura il medico – ha inviato in ambulatorio lettere di protesta perché di vaccini sente parlare, ma nessuno lo contatta. Nessuno lo fa perché – motiva Manfredi – le dosi non ci sono: «Nella fascia over80 io ho pazienti dai 101 anni ad 80 appunto, per garantire a tutti la prima somministrazione, avrei bisogno – il medico si affida ai dati – di 155 dosi, ma dal 24 febbraio ne ho ricevute 42, meno del 30%. Questa settimana ne ho avute sei. Noi medici non vediamo l’ora che arrivino i vaccini, siamo pronti a vaccinare sabato e domenica, ma servono le forniture».
La Regione, sempre in base alla disponibilità di dosi, garantisce che l’impegno ad accelerare c’è tutto. La strategia toscana, articolata in filoni vaccinali simultanei, punta ad accelerare sulla copertura vaccinale degli anziani più a rischio e delle persone particolarmente fragili, attenendosi a due principali criteri di priorità: età e patologia.
Over 80
La Regione assicura che entro il 25 aprile gli over 80 toscani potranno ricevere la prima dose di vaccino, chiudendo con i richiami entro metà maggio. Si prevede che in Toscana nelle prossime due settimane verranno effettuate 120mila somministrazioni: 50mila la prossima settimana, 70mila dal 29 marzo al 4 aprile. Il vaccino utilizzato per gli over 80 è Pfizer di cui si prevede arrivino forniture importanti. Forniture che consentirebbero ad ogni medico di medicina generale di avere a disposizione le dosi di cui necessita – dettaglia la Regione – fornendo ai propri assistiti una data certa per la somministrazione del vaccino. A contattare i pazienti over 80 sono infatti i medici di famiglia e questo consente di raggiungere tutti e ridurre al minimo il rischio di escludere qualcuno. I medici avranno la possibilità di vaccinare anche nei fine settimana.
i più vulnerabili
Dal 4 marzo a oggi sono già state vaccinate in Toscana 9.450 persone con elevata fragilità. A chi ha gravi patologie, nella fascia di età compresa tra i 18 e gli 80 anni, viene somministrato il vaccino Moderna: se la fornitura arriverà questo fine settimana, già nei primi giorni della prossima – annuncia la Regione – verrà aperto il portale per le prenotazioni dirette, con un numero di posti commisurato alle dosi disponibili, per le persone estremamente vulnerabili e/o con disabilità gravi, che abbiano già effettuato la registrazione sul portale aperto lunedì 15 marzo scorso.
vaccino AstraZeneca
Qualora dovesse arrivare da parte delle Agenzie europea e italiana del farmaco l’autorizzazione a riprendere le somministrazioni con AstraZeneca, si ripartirà dagli appuntamenti già presi e verrà data priorità di ri-prenotazione (entro le 24 ore dalla riapertura delle agende) a coloro a cui è stata annullata, che saranno allertati tramite sms. Si procede con la fascia d’età 76-79 anni e si va a esaurimento delle categorie del personale scolastico e delle forze dell’ordine. Via via che arriveranno altre forniture verrà allargata la fascia d’età coinvolta.
Appena le forniture di vaccino Moderna lo consentiranno, verranno aperte – aggiunge la Regione – anche le prenotazioni per i conviventi e per chi presta assistenza a persone che siano estremamente fragili.
i vaccinatori
Dai livelli nazionali arrivano input sul coinvolgimento di tutti i soggetti per aumentare la capacità di vaccinazione, a partire dai medici di medicina generale e dai farmacisti. Queste figure professionali – spiega la Regione – in Toscana sono già coinvolte nella filiera di distribuzione e somministrazione dei vaccini.
La macchina vaccinale
La velocità di vaccinazione – sottolinea la Regione – dipende dalle dosi a disposizione. La Toscana è in grado somministrare 1 milione di vaccini al mese attraverso distretti, ospedali, punti vaccinali, grandi hub e medici di base.
farmacie e tamponi
La Regione ricorda che in alcune farmacie studenti e famiglie possono effettuare il tampone antigenico rapido, come scriviamo nella pagina precedente.
—C.S.
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