Il presidio
Il Comune dedicherà un luogo alle vittime del Covid 19
massa. Il 18 marzo è un giorno che rimarrà impresso nella memoria collettiva: perché quel giorno del 2020 a Bergamo, uno dei luoghi più duramente colpiti dalla prima ondata dell’epidemia, una lunga fila di camion dell’esercito usciva dalla città trasportando centinaia di bare in attesa di sepoltura. Vittime del Covid.
Da giovedì scorso, con un decreto, quella data è diventata la Giornata nazionale per le vittime del Covid. Nei comuni di Italia ieri le bandiere erano a mezz’asta e alle 11, in concomitanza con l’inizio delle cerimonie a Bergamo, i sindaci sono stati invitati ad esprimere il cordoglio delle istituzioni osservando un minuto di silenzio davanti alla bandiera. Il sindaco Francesco Persiani, accompagnato dal vicesindaco Andrea Cella e dagli assessori presenti a palazzo civico Amelia Zanti, Paolo Balloni e Marco Guidi, è uscito in piazzetta Manfredi e sotto la Sala del Consiglio comunale, dove sono esposte a lutto le bandiere dell’Italia, dell’Unione Europea e del Comune di Massa, ha rispettato il minuto di silenzio e reso omaggio a tutte le vittime della pandemia: «È impossibile – ha scritto Persiani sul suo profilo Facebook – dimenticare l’immagine dei camion dell’esercito. Da allora abbiamo pianto 103mila morti in Italia; la nostra comunità ha perso 193 concittadini. Vite spezzate da un virus allora sconosciuto che ha sconvolto la nostra esistenza, una comunità avvolta nel dolore... In segno di rispetto e vicinanza, di fronte alle bandiere del nostro comune esposte a mezz’asta, abbiamo osservato un minuto di silenzio. In quei pochi secondi tutta Italia si è abbracciata. Individueremo anche un luogo simbolo della città proprio da dedicare alle vittime del Covid. Stiamo vivendo una situazione inimmaginabile, ma dobbiamo continuare ad essere forti, avere speranza in un futuro migliore e fiducia nella scienza». —
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