Italia
Avvocato lo accusa di stalking, ma la giudice lo proscioglie
L’uomo era stato cliente , amico e socio in affari del professionista dopo decenni di amicizia i due avevano litigato e si sono ritrovati in tribunale
Chiara Sillicani
Lunigiana. All’inizio sono un avvocato e il suo cliente, poi diventano amici e , con il tempo, pure soci in affari e lo rimangono per anni. Per decenni addirittura. Fanno diversi viaggi insieme, insieme conoscono anche quelle che diventeranno le loro mogli. Fin quando qualcosa tra di loro si rompe e si ritrovano – già più di una volta – in tribunale su fronti opposti.
Anche ieri mattina i due – ormai ex – amici e soci in affari sono in aula: è fissata, infatti, l’udienza preliminare di fronte alla giudice Marta Baldasseroni. L’avvocato accusa l’ex amico e cliente, settantenne lunigianese, di stalkerizzarlo rendendogli la vita praticamente impossibile.
Non è la prima volta che lo denuncia, lo ha già fatto sei volte e in tre casi quelle denunce sono diventate indagini, quindi processi. In due casi i processi si sono conclusi con l’assoluzione e in un caso con una condanna a tre mesi.
Ieri arriva la terza pronuncia: l’ex cliente, secondo la giudice, non può essere rinviato a giudizio perché il fatto non sussiste, lo stalking non c’è.
Tutto comincia – per ricostruire la vicenda – una trentina di anni fa da quando un trasportatore lunigianese conosce un avvocato genovese e a lui si affida per alcune consulenze legali, tra i due nasce un’ amicizia e, negli anni, un rapporto di affari. Poi qualcosa si rompe, i due litigano ripetutamente, si contendono anche la proprietà di una casa.
L’avvocato denuncia più volte l’ex amico, per violenza privata e per minacce. Poi ritiene di sporgere una nuova denuncia, questa volta per stalking: riferisce, infatti, di trovarselo sempre di fronte, di notare in lui uno sguardo minaccioso. E in particolare – spiega – a motivarlo alla denuncia è una scritta dai toni minacciosi di fronte a casa sua, scritta che lui ritiene sia stata fatta dall’ex amico per spaventarlo.
Si aprono le indagini, quindi ieri mattina la vicenda arriva di fronte al giudice dell’udienza preliminare. Dino Del Giudice, difensore dell’uomo accusato, ritiene che il reato di stalking proprio non si configuri, che il suo assistito non abbia in alcun modo reso insostenibile la vita all’avvocato, che non lo abbia seguito, che mai lo abbia perseguitato.
Ieri quelle argomentazioni, in sede di udienza preliminare, al tribunale di Massa le espone anche alla giudice Marta Baldasseroni che accoglie le tesi difensive esposte da Dino Del Giudice e proscioglie quindi il settantenne luniginese perché il fatto non sussiste. —
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