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Un commissario per il futuro e il problema della rsa Pelù

L.R.D. I.Z.
Un commissario per il futuro e il problema della rsa Pelù

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massa. Nel futuro di Casa Ascoli c’è un commissario. Chiamato a una sfida difficile: comprimere i costi e migliorare l’esposizione debitoria. Riuscendo anche a far fruttare “l’affare” rsa Pelù, fin qui un onere che non ha prodotto utili.

Spiegando le ragioni delle dimissioni, la consigliera Emilia Lorenzetti ha voluto raccontare alcune delle difficoltà in cui versa casa Ascoli: «Questa crisi deriva da forti debiti pregressi, e il business plan per la gestione della Rsa Pelù ereditato dal passato cda si è rivelato fallimentare». Di conseguenza, tutti gli altri problemi: l’impossibilità di assumere nuovo personale, le ingiunzioni di pagamento, e infine le dimissioni del presidente. «In assenza di una figura così importante non c’erano le condizioni per prendere decisioni, in quanto il cda era incompleto. In una situazione “ordinaria” sarei rimasta, ma la situazione è critica. Ho quindi ritenuto di dimettermi anche io.».

Sulle problematiche si è soffermato pure il sindaco Francesco Persiani: «L’andamento non era “brillante”, e con il covid la situazione non è affatto migliorata. Casa Ascoli è comunque un servizio pubblico importante, e quello che stiamo facendo va nella direzione di rilanciare la struttura. Ho ritenuto ci fosse la necessità di un apporto più robusto, per prendere in maniera più decisa la situazione, andando a sanare tutti gli aspetti che impediscono di decollare. Nomineremo un commissario, una figura con specifiche competenze economiche e finanziarie».

L’attuale cda, dimissionario per due terzi, nel 2019 accantonò 720mila euro di svalutazione crediti, valutando che fosse possibile il recupero dei crediti per gli ospiti dell’azienda.

L’acquisto di mobili e arredi della Rsa Pelù – presa in concessione fino al 2027 – costò 220mila euro a Casa Ascoli. Più una locazione annuale di 80mila euro annuali. —

L.R.D.

I.Z.

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