Il Tirreno

PROCESSO PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO 

«Da Inps e Inail 877mila euro» La procura accusa Puglia

Luca Tronchetti
«Da Inps e Inail 877mila euro» La procura accusa Puglia

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VAGLI. Seicentomila euro di rendita Inps e 277mila di rendita Inail complessive legate ad un’invalidità datata 1987 superiore al 90% e che è proseguita per trent’anni.

Invalidità motivata da un deficit cognitivo e patologie da trauma talmente significative da creare un grave deterioramento mentale e disturbi dell’equilibrio. Quindi, di fatto, l’incapacità di svolgere il ruolo di sindaco che necessita del pieno possesso delle facoltà intellettive e fisiche. È questo il punto dirimente del processo di fronte al giudice Giuseppe Pezzuti che vede alla sbarra Mario Puglia, 71 anni, il “Signore di Vagli” che per oltre trent’anni è stato il dominus del comune della Garfagnana, accusato di truffa ai danni dello Stato in relazione alla pensione d’invalidità indebitamente percepita.

Per l’accusa, retta dal sostituto procuratore Antonio Mariotti, quei certificati d’invalidità sarebbero stati “taroccati” con ritocchi della macchina da scrivere mentre per fugare ogni dubbio in udienza preliminare il gup nominò due periti (il professor Luigi Papi di Pisa e la dottoressa Valentina Bessi di Firenze) che dalla risonanza magnetica non riscontrarono alcun segno agli arti inferiori (fratture) e nemmeno lesioni craniche.

Eppure Puglia, nel 1987 guardiano della diga Enel di Vagli (da quella data in poi non risultano infortuni sul lavoro ai custodi delle dighe Enel in Lucchesia), aveva lamentato tre incidenti sul lavoro in 36 mesi.

Tre incidenti decisamente singolari con conseguenze fisiche alla gamba sinistra dopo aver urtato contro un sasso in strada, alla testa per essere stato colpito da un comignolo di un caminetto mentre passava sotto l’abitazione e un grave trauma cranico per essere caduto, in una scarpata da un’altezza di cinque metri, nell’appoggiare il piede su un parapetto.

Certo è che di questi traumi gravissimi non risulta traccia dalle perizie e l’ex sindaco di Vagli – che non era presente alla prima udienza del processo – si muove con una certa disinvoltura. Per la procura anche se fosse stato miracolato e le ferite si fossero rimarginate, il beneficiario della rendita avrebbe dovuto avvertire Inps e Inail. Gli importi esatti percepiti negli anni da Puglia sono emersi, con tanto di documentazione allegata, durante la prima udienza nel corso della quale sono stati sentiti Carmine Cervo (responsabile Inail di Lucca), Giovanni Lorenzini (che ha istruito la pratica Puglia), Luciano Contini (direttore Inps Lucca) e un dirigente Enel che si occupa delle dighe. Il processo è stato rinviato al 10 aprile. —

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