Il Tirreno

Il parco Padula diventa più bello Ma resta chiuso il ponte pedonale

Luca Barbieri

Il “polmone verde” con le sculture in marmo del Simposio finalmente vivibile, in progetto il parcheggio e gli orti urbani

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carrara. Oltre 100 mila euro per il recupero del ponte pedonale del parco della Padula. Dal 2002, anno della sua inaugurazione, con lo spazio verde pronto ad accogliere la sezione “Scolpire il marmo” – curata da Giuliano Gori – della Biennale numero undici, fino a oggi il ponte (che era costato mezzo miliardo di lire al tempo) rimane probabilmente il nodo irrisolto più grande del parco: l'opera incompiuta di un parco che, finalmente, dopo anni di abbandono è decollato e tornato decisamente vivibile. E adesso, per cercare di restituire finalmente il ponte che garantirebbe l'accessibilità (oltre al lato di via Sorgnano) a tutti e in prossimità del centro storico, il Comunemette nero su bianco l'investimento di 110 mila euro per quel ponte nel piano degli investimenti del 2021 che venerdì approderà in consiglio comunale per incassare l'approvazione assieme al bilancio previsionale.

Un'approvazione che, aveva spiegato proprio nell'ultima seduta l'assessore alla cultura Federica Forti, è necessaria anche per altri interventi sempre alla Padula, la “casa” del museo Carmi, a villa Fabbricotti: a partire dalla “Stanza bianca del silenzio” di Anne e Patrick Poirier, nel cuore del parco. «La “Stanza” è stata fortemente danneggiata dalle bombolette spray e l'intervento poco invasivo non è bastato. Così abbiamo scritto ai coniugi Poirier per avere l'autorizzazione a un intervento maggiormente invasivo e ci hanno dato l'okay; non appena sarà approvato il bilancio potranno partire i lavori. A quel punto si interverrà anche sull'aspetto del decoro e partirà l'intervento di ripristino dell'area giochi», diceva pochi giorni fa. Insomma, si attende di capire quanto sarà l'importo per l'intervento prima di procedere, intanto anche la “Stanza” rimane tuttavia un altro dei nodi da sciogliere, questa volta più sul fronte decoro e cura dello spazio, come dimostrano varie segnalazioni degli habitué del parco.

Ma non solo: di ieri mattina (martedì), per esempio, la scoperta proprio all'ingresso dell'installazione dei Poirer di una siringa usata. Un biglietto da visita non all'altezza per uno spazio frequentato molto anche da famiglie con bambini e che “macchia” una passeggiata, complice il bel tempo, fino a quel momento senza intopp” dal punto di vista della pulizia e del decoro, al netto di qualche tratto con rami ed erbacce.

Poi il “solito ponte”, su cui si interverrà lungo l'anno.

Prima di arrivarci, però, altri cantieri, già iniziati questa volta. Sì, perché se la struttura, in origine destinata a ludoteca, è ancora chiusa, campeggia invece il telo arancione dei cantieri in corso per il parco giochi con la sistemazione finanziata nel 2020 con 30 mila euro dalle casse comunali. Cartello con la scritta “work in progress” che si attende anche per gli orti urbani e per il parcheggio da 768 mila euro (di cui 375 mila da fondi regionali dal 2019, i restanti necessari arrivati da Roma grazie all'ultimo bando vinto da palazzo civico) per la sistemazione del rischio idrogeologico. Questo il futuro prossimo, con all'orizzonte il progetto, come per la Caravella di Marina, con lo sport protagonista

Della vigilia del giugno 2018, invece, e cioè prima dell'inaugurazione del museo (chiuso ovviamente adesso per via delle disposizioni anti-Covid19) dedicato al rapporto tra Carrara e Michelangelo, i lavori di restauro sulle sculture del ghrande Simposio 2002 nella parte “alta” del parco, quelle nella strada lato Sorgnano e nei punti attorno alla villa, con lampioni e panchine. —

Luca Barbieri

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